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Carcere per il «bricoleur» che spiega sul sito come costruire le armi

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giustizia

Carcere per il «bricoleur» che spiega sul sito come costruire le armi

(Ansa)
(Ansa)

Viola le norme antiterrorismo il “bricoleur” degli esplosivi che mette nel sito web le istruzioni per le armi “fai da te”. La Cassazione condanna a otto mesi di reclusione il ricorrente, classe 1898, che aveva pensato di aprire un sito web in cui invece di dare innocui consigli sulla cucina o sul giardinaggio, spiegava come costruire e usare materiali esplosivi e armi chimiche, fornendo tutti i dettagli nella sua pagina che aveva collegamenti dai nomi espliciti come “costruisci un fumogeno” o “bomba facile facile”, in cui si potevano trovare i file per realizzare gli ordigni. Un hobby che costa caro al suo appassionato.

Per i giudici di appello prima e di Cassazione poi, il reato commesso rientra nel raggio d’azione dell’articolo 2-bis della legge 895/1967, che è stato introdotto in piena emergenza per il terrorismo internazionale nel 2005 (legge 155). Una norma che punisce chi, al di fuori dei casi consentiti, spiega, anche in forma anonima e per via telematica, come si preparano e si usano le armi: da quelle batteriologiche a quelle da guerra, fino ai “congegni micidiali”. E poco importa se il “maestro “ è solo un teorico, per lui scatta un reato, di pericolo permanente, che mette in atto una tutela anticipata, punendo non l’uso delle armi ma la semplice divulgazione delle notizie per crearle.

Al ricorrente “dinamitardo” viene negata anche la prescrizione che, in virtù del carattere permanente del “crimine”, inizia a decorrere solo dal momento in cui le “istruzioni per l’uso” non sono più visibili sul sito.

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