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Cambiare polizza professionale? Attenzione al passato

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RESPONSABILITà CIVILE

Cambiare polizza professionale? Attenzione al passato

(Adobe Stock)
(Adobe Stock)

Cambiare polizza Rc professionale? Può servire a due scopi: risparmiare anche il 10-20% sul premio, se si selezionano le alternative più economiche, oppure individuare un’assicurazione che includa garanzie più adatte alle proprie esigenze, modificando ad esempio il massimale o le coperture incluse in base all’esperienza. Ma ci possono essere delle controindicazioni importanti.

La pregressa conoscenza
Il nodo chiave risiede nella condizione della “pregressa conoscenza”. Le polizze Rc professionali possono essere di due tipi:

a regime di loss occurrence, in base al quale l’assicurato può presentare richiesta di risarcimento solo se la polizza era già in vigore al momento in cui si è verificato l’errore professionale;

a regime claims made, con una retroattività che copre anche gli errori commessi negli anni precedenti la stipula.

Oggi, quasi tutte le polizze Rc professionali prevedono la clausola claims made, con retroattività pluriannuale o illimitata. Questo potrebbe tranquillizzare chi valuta di cambiare polizza; se ne sceglie una retroattiva e anche se la colpa risale ad anni prima, il rimborso è garantito. In realtà, non è così.

Qui entra infatti in gioco la “pregressa conoscenza”, che rappresenta oggi una delle prime cause di rigetto delle richieste di risarcimento. Nel contratto di assicurazione si richiede, infatti, se l’assicurando sia o meno consapevole di circostanze o eventi che possano in futuro dare origine a richieste di risarcimento.

Fabrizio Callarà, presidente e ad di Aec Underwriting e broker Lloyd’s, rileva che «la domanda è estremamente vaga, e ricomprende qualsiasi atto o fatto noto all’assicurato da cui potrebbe nascere una richiesta di risarcimento. È molto facile che un professionista abbia conoscenza di vicende cui non attribuisce lì per lì importanza, ma che si rivelano poi foriere di richieste risarcitorie a mesi o anni di distanza, e che in assoluta buona fede non le segnali nel questionario».

Una volta provata la pregressa conoscenza, anche un assicurato con retroattività illimitata si vedrà rigettare la richiesta di risarcimento dall’assicurazione. «Il rischio – aggiunge Callarà – è che per risparmiare sul premio, cambiando polizza ci si ritrovi, di fatto, senza copertura assicurativa per gli anni passati».

Risparmiare sul premio
I vantaggi monetari legati al cambio variano molto in base ai parametri di calcolo del premio: categoria professionale, età, ruolo in uno studio o come libero professionista, fatturato annuo, coperture desiderate. In media, a parità di condizioni, e a patto di non aver già scelto l’opzione più economica, il risparmio tramite un confronto di mercato è pari al 10-20% circa, con ampie fluttuazioni tra categorie e profili professionali. Ma si può approfittare della scadenza del contratto per rinegoziare il premio magari avendo già un altro preventivo? «C’è un certo margine - conclude Callarà - ma di fatto queste polizze vengono già aggiornate ogni anno sulla base del fatturato, dei lavori effettuati e sulla condizione lavorativa dei professionisti». «Insomma - conclude - ogni contratto va ricalibrato su misura».

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