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Cartelle, in arrivo 950mila lettere con il conto della rottamazione-bis

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RISCOSSIONE

Cartelle, in arrivo 950mila lettere con il conto della rottamazione-bis

Quasi un milione di lettere in arrivo per la rottamazione-bis. Agenzia delle Entrate-Riscossione (l’ex Equitalia, per intenderci) lancia la fase 2 dell’operazione comunicando ai 950mila contribuenti che hanno aderito alla nuova edizione della sanatoria il conto da pagare con le scadenze in base al numero di rate prescelte. Lettere che, secondo la scadenza fissata dal decreto fiscale collegata all’ultima manovra, dovranno essere recapitate entro fine mese. Insieme alla comunicazione (da luglio disponibile anche sul sito di Agenzia Entrate-Riscossione) arriveranno anche i bollettini per i pagamenti delle rate che hanno un calendario diverso a seconda della “vecchiaria” del debito che si intende rottamare. Per i carichi affidati alla riscossione da gennaio a settembre 2017, infatti, si potrà pagare in un massimo di tre rate: la prima è in scadenza il prossimo luglio 2018 mentre l’ultima scadrà il 28 febbraio 2019. Per i carichi dal 2000 al 2016, invece, il numero di rate è più ridotto: saranno al massimo tre (31 ottobre e 30 novembre di quest’anno, l’ultima sempre il 28 febbraio 2019).

Cinque tipi di risposte

In realtà bisognerà fare attenzione al tipo di risposta. Agenzia Entrate-Riscossione (Ader) ha predisposto cinque comunicazioni diverse.

1) Accoglimento totale (AT) per chi ha un importo da pagare per i debiti rottamabili e non ha invece nulla da pagare per eventuali debiti non rottamabili.

2) Accoglimento parziale (AP) per quei contribuenti che hanno importi da pagare anche per debiti non rottamabili.

3) AD, invece, contrassegna chi non deve pagare nulla.

4) AX per chi non deve pagare nulla per debiti rottamabili e ha invece un debito residuo da pagare per debiti non rottamabili.

5) L’tima tipologia (RI) contrassegna le istanze rigettate.

Da Ader rendono noto, poi, che a chi ha presentato più domande di adesione per carichi diversi l’Agenzia invierà un'unica comunicazione con tutte le scadenze e gli importi per ciascuna richiesta.

Non si può saltare neanche una rata o ritardare

Le regole della rottamazione restano invariate e non sono ammessi margini di tolleranza per chi non paga la rata o la paga in ritardo: in queste circostanze, infatti, si decade automaticamente. Da Ader sottolineano poi che «in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima/unica rata della definizione agevolata anche limitatamente a quei carichi contenuti nella comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produce effetti e non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione». Potranno invece essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in essere alla data di presentazione della domanda di definizione
agevolata e in regola con i precedenti pagamenti. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima non sarà invece più possibile proseguire eventuali precedenti rateizzazioni in quanto già revocata al pagamento della prima rata.

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