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Fake news sui vaccini, condannata un’attivista per procurato allarme

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DATI FALSI SUI DANNEGGIATI

Fake news sui vaccini, condannata un’attivista per procurato allarme

(Marka)
(Marka)

Il gip di Modena, Paolo Losavio, ha emesso un decreto di condanna al pagamento di 400 euro nei confronti di un’attivista no-vax. Alla donna, Magda Piacentini, si contesta il reato di procurato allarme per aver commissionato una serie di cartelloni riportanti informazioni false: «Non speculate sui bambini, vogliamo la verità sui vaccini: 21.658 danneggiati nel triennio 2014-16 secondo i dati Aifa». Peccato che i «dati Aifa» in questione fossero riferiti alle segnalazioni di casi sospetti e non a danneggiamenti verificati, come hanno ammesso poi dalla proprie pagine social le associazioni no-vax coinvolte nell’iniziativa («Riprendiamoci il pianeta» e il comitato «Genitori del no Emilia Romagna»). Le scuse non sono bastate alla Azienda Usl di Modena, che ha presentato querela attraverso l’avvocato Vittorio Manes.

«C’è un confine fra propaganda e alterazione della realtà»
La decisione del gip potrebbe lasciare il segno, perché si tratta della prima condanna per fake news relative alle vaccinazioni. Come spiega al Sole 24 Ore Vittorio Manese, l’avvocato che ha presentato la querela, «una autorità giudiziaria ha riconosciuto che esiste un confine tra critica e alterazione della realtà - dice - Insomma, la critica si deve arrestare di fronte a dati incontrovertibili». Tra i commenti favorevoli è arrivato anche quello di Roberto Muroni, il professore ordinario di Virologia del San Raffaele di Milano che ha ingaggiato da tempo una battaglia personale contro la proliferazione di notizie fittizie in ambito medico. «Libertà di parola non significa potere gridare 'c'è una bomba' in uno stadio affollato. Finalmente un giudice l'ha spiegato ai cavernicoli che diffondendo pericolose bugie ci mettono in pericolo con la loro
ignoranza e il loro egoismo».

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