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Dossier Obbligo di seggiolini anti-abbandono in auto, ecco come funzionerà

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    Dossier | N. 187 articoliDossier circolazione stradale

    Obbligo di seggiolini anti-abbandono in auto, ecco come funzionerà

    Primo passo avanti per l’obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini sui seggiolini: la commissione Trasporti della Camera ha approvato in via di principio il testo del disegno di legge. Salvo modifiche nei passaggi parlamentari successivi, l’obbligo riguarderà chi trasporta bambini fino a quattro anni e le sanzioni saranno le stesse previste per chi non allaccia la cintura o non usa i seggiolini, ma paradossalmente non scatteranno quando il seggiolino non c’è o resta inutilizzato. Ancora nulla di fatto per gli annunciati incentivi fiscali sull’acquisto dei dispositivi: se ne parlerà in autunno, con la Legge di bilancio.

    GUARDA IL VIDEO - In arrivo la legge sui seggiolini anti-abbandono

    Proprio gli incentivi fiscali saranno determinanti affinché la nuova norma migliori davvero la sicurezza: con prezzi compresi tra 150 e 350 euro, i dispositivi antiabbandono rischiano di sottrarre risorse per l’acquisto di seggiolini di qualità, già oggi poco apprezzati dal pubblico italiano. Eppure i numeri dicono che è più importante avere un buon seggiolino e utilizzarlo: ogni anno muoiono in incidenti stradali veri e propri (urti) una cinquantina (43 nel 2017) tra bimbi e ragazzini tra zero e 14 anni, ben più degli otto i neonati dimenticati in auto con conseguenze mortali.

    Anche per questo il testo della norma prevede campagne informative sulla sicurezza dei bambini in viaggio. E sabato 29 settembre l’Unasca (la principale associazione di autoscuole e agenzie di pratiche auto) terrà una giornata di sensibilizzazione nei reparti di maternità di tre ospedali a Milano, Napoli e Roma, regalando a 100 famiglie un dispositivo antiabbandono.

    In vigore non subito

    Il fatto che gli incentivi non siano ancora stati determinati non è invece un problema: l’obbligo non potrà entrare in vigore prima del prossimo anno. Infatti, in pochi giorni il testo della norma dovrebbe ricevere l’ok delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali e il voto della commissione Trasporti in sede legislativa (senza passare dall’Aula), ma poi mancherà il passaggio al Senato, che non potrà che avvenire dopo la pausa estiva.

    Poi bisognerà attendere un decreto ministeriale che fissi le caratteristiche dei dispositivi idonei. Il ministero avrà a disposizione 60 giorni (termine non vincolante e l’esperienza insegna che spesso si sfora) dalla data di entrata in vigore della legge.

    Infine, dovranno passare altri 120 giorni dall’entrata in vigore del Dm. Il testo del disegno di legge dispone che l’obbligo dovrà diventare operativo al più tardi il 1° luglio 2019 (anche se, in caso di ritardo del Dm, diventerà verosimilmente necessaria una proroga).

    Chi è obbligato

    Visto che non si può imporre il dispositivo antiabbandono come dotazione obbligatoria del veicolo o del seggiolino (occorrerebbe una norma europea), la norma su cui discute il Parlamento (che modifica l’articolo 172 del Codice della strada) è formulata come obbligo di utilizzo da parte del conducente.

    Stando al testo attuale, l’obbligo riguarda solo chi guida le autovetture e gli autocarri (dal furgone al tir). Sono quindi esclusi pulmini e pullman.

    Il testo non sembra punire per mancato uso del dispositivo chi fa viaggiare i bambini senza seggiolino. Questi dunque rischierà una sola sanzione (quella “classica” per non aver allacciato il bimbo). Almeno in apparenza, questo è un paradosso. Dettato forse dall’esigenza di evitare situazioni controverse, fonte di contenzioso.

    Teoricamente sarà punibile anche chi ha a bordo il dispositivo ma non lo ha attivato. È comunque difficile che i controlli su strada si spingano fino a questo livello.

    Le sanzioni

    In ogni caso, le sanzioni sono:

    - una multa di 81 euro;

    - la decurtazione di cinque punti;

    - in caso di recidiva nell’arco di un biennio, la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

    Le caratteristiche

    In teoria, non conviene acquistare un dispositivo fin da ora: meglio attendere che il ministero ufficializzi le caratteristiche minime che esso dovrà avere. Ma l’esperienza insegna che - salvo casi particolari - il ministero si limita a “fotografare” la situazione esistente, riconoscendo le caratteristiche dei dispositivi già sul mercato. È quanto sta accadendo proprio in questi mesi anche per le scatole ai fini degli sconti “obbligatori” sull’assicurazione Rc auto.

    L’avviso ai genitori

    La commissione Trasporti ha aggiunto al testo della norma un’ulteriore misura di prevenzione: scuole e asili dovranno avvisare «tempestivamente» i genitori delle assenze dei loro figli, secondo modalità che dovranno essere fissate dal ministero dell’Istruzione.

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