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La guida rapida: Casa, la rivoluzione dei permessi per le ristrutturazioni e i lavori

Una semplificazione rilevante per i cittadini. La pubblicazione dell'elenco per l'edilizia libera, entrato in vigore lo scorso 22 aprile, ha segnato una svolta nel percorso di riordino delle autorizzazioni relative a ristrutturazioni e lavori in casa. I Comuni non saranno più liberi di chiederci permessi e comunicazioni per opere che rientrano negli elenchi ministeriali. In sostanza, la stagione delle interpretazioni (spesso arbitrarie) diverse a seconda degli uffici nei quali entriamo è finita. Ma l'opera di riordino della materia dei titoli abilitativi passerà ancora, nei prossimi mesi, da questo strumento. In programma c'è prima un intervento sul permesso di costruire e, poi, una riorganizzazione della Scia (segnalazione certificata di inizio attività. La guida rapida, il supplemento settimanale dell'esperto risponde, propone lunedì un approfondimento speciale su tutti permessi da chiedere (e no) per fare dei lavori in casa.

La chat di Whatsapp può essere pericolosa
Non c'è niente di più pericoloso che confidarsi in chat, almeno stando alle ultime sentenze che hanno allargato le maglie dell'utilizzabilità in tribunale delle conversazioni tra privati. A entrare sempre più nei processi sono i messaggi su Whatsapp, sia tra gruppi sia “a due”: tutti possono dar luogo a sanzioni disciplinari. Si tratta infatti di prove valide in giudizio anche quando il datore di lavoro non è tra i destinatari della chat. Ma, viceversa, i messaggi possono essere usati anche dal lavoratore per dimostrare l'esistenza di un'attività di tipo subordinato o la comunicazione dell'assenza per malattia. Sul Sole di lunedì il focus sull'uso pericoloso dei social.

Dai nuovi bonus una spinta alle imprese sociali
La riforma del terzo settore punta a rilanciare l'impresa sociale, grazie a una serie di benefici: bonus fiscali per società e privati che investono nel capitale, incentivi alle donazioni, detassazione degli utili reinvestiti nell'attività e finanziamenti agevolati sono le principali misure. La spinta arriva anche dal decreto correttivo della disciplina dell'impresa sociale, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì scorso (Dlgs 95/2018). A parte le realtà che si costituiranno in futuro, le agevolazioni sono rivolte a 25mila fra cooperative sociali e imprese sociali già esistenti.

La mediazione offre nuove chance di lavoro ai professionisti
Quando la mediazione è diventata obbligatoria molti professionisti hanno puntato sulle opportunità lavorative che la definizione non giudiziale delle controversie poteva offrire. Le aspettative erano alte poiché si trattava di un nuovo mercato interessante non solo per agli avvocati ma anche per commercialisti, notai, consulenti del lavoro, psicologi, medici e così via. Ora i dati dicono che la mediazione va avanti piano, però taglia i tempi in cui si concludono le liti e, se rilanciata, offre buone chance di lavoro.

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