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La nuova mediazione 

La conciliazione 2.0 alla prova. Dopo una prima partenza, durata a pieno regime solo pochi mesi, l'obbligatorietà del tentativo di mediazione è ripartita da pochi giorni. Il Governo Letta, nella speranza di proporre un modello in linea con quanto stabilito dal verdetto della Corte costituzionale di poco meno di un anno fa, ha da una parte limitato il ventaglio delle cause interessate, dall'altra aperto agli avvocati, da tempo feroci oppositori dell'istituto. Nello stesso tempo è stato messo in campo un contenimento dei costi e dei tempi. Basterà? Non è per nulla sicuro. Il test dei primi mesi di applicazione aveva segnalato forti criticità di cui la nuova versione si fa solo parzialmente carico. Cruciale si è infatti rivelato il nodo della presenza delle parti. Come pure vanno rafforzati i controlli sugli enti mediatori, soprattutto quelli privati, a garanzia di tutti i cittadini. Questi punti deboli rimangono, ma nello stesso tempo va dato atto al ministero della Giustizia di non essersi arreso. Nella consapevolezza, da condividere, che un efficace circuito 'alternativo' ai tribunali gioverà a tutta l'affannata giustizia civile.


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