14 luglio 2010
Tremonti: manovra migliorata
Dal nostro inviato Isabella Bufacchi
BRUXELLES - «Questa manovra è un provvedimento serio e viene considerato serio in Europa. L'Italia è andata perfettamente in linea con gli impegni presi a Bruxelles», adottando «misure effettive ed adeguate». Così ieri il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha confermato il via libera dell'Ecofin ai provvedimenti varati dall'Italia per riportare il deficit eccessivo al di sotto della soglia del 3% del Pil entro la fine del 2012. Il ministro ha evidenziato che la manovra è migliorata in Parlamento, «senza arretramenti nei numeri e nelle norme rispetto al testo del governo, su molti punti c'è stato un avanzamento, come per esempio la riforma delle pensioni, la più grande in Europa quest'anno, inserita per emendamento». E ci ha tenuto a precisare che non è solo una manovra "europea" perchè «andava comunque fatta», anche senza le indicazioni dell'Unione, in quanto «le raccomandazioni della Commissione riflettono quelle dei mercati per un paese che avrebbe avuto una dinamica di crescita del debito pubblico forte». Il premier Silvio Berlusconi intanto ieri sera a Milano ha voluto confermare che «porre la fiducia sulla manovra è un atto di coraggio perché mettiamo a rischio noi stessi» e ha aggiunto che si tratta della «migliore finanziaria fatta in Europa senza gravare nelle tasche degli italiani».
Alla conferenza stampa che si è tenuta ieri al termine dell'Ecofin, che riunisce i ministri delle finanze dei 27, Tremonti si è soffermato sulla riforma delle pensioni, che con un emendamento rappresenta «un consolidamento strutturale fondamentale», agganciando le pensioni alla speranza di vita. «Fatta nella pace sociale senza un giorno di sciopero», ha sottolineato con vigore, citando per confronto il caso della Francia. Proprio per rimarcare l'importanza di questo provvedimento, il ministro ha tenuto a spiegare che la modifica che avrebbe fatto saltare il limite dei 40 anni di contributi per la pensione «non è stato un refuso (come spiegato dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi; ndr) ma il tentativo di introdurre ulteriore rigore». «Io avrei preferito che rimanesse dentro ma la dinamica non cambia», ha detto, sostenendo che il sistema pensionistico, come quello sanitario, rientrano negli indicatori usati dai mercati per valutare il rischio-Paese. Sulla linea del maggior rigore in manovra anche la norma sulle tredicesime, «un'alternativa prevista che poi è stata tolta». «In democrazia ci sono sempre margini di discussione ma in parlamento non devono esagerare», ha commentato polemico il ministro ricordando come il debito pubblico sia salito anche per l'assalto alla diligenza nelle finanziarie del passato.
Pensioni, sanità ma anche debito e ricchezza privata, commercio con l'estero, bilancia dei pagamenti, andamento del Pil: di tutto questo, ha detto Tremonti, si sta discutendo nella task force per il rafforzamento del patto di stabilità. Perchè il debito pubblico ha una rilevanza enorme ma «non esclusiva». Tremonti ha colto l'occasione del declassamento del rating del Portogallo per puntualizzare che il debito pubblico di Lisbona al 76% del Pil «è a posto con il vecchio metodo»: ma i mercati già ieri guardavano al debito complessivo portoghese al 350% del Pil. «Io non farei a cambio con paesi che hanno il debito pubblico meno elevato ma il debito privato quattro volte il nostro».
Solo per tre stati - Svezia, Estonia e Lussemburgo - non sono state avviate le procedure per deficit eccessivo. Tra i 24 paesi sotto osservazione l'Italia è stata tra quelli che hanno incassato i maggiori consensi per aver già varato le misure anti-deficit mentre altri stati membri hanno solo annunciato i programmi di austerity «non convincendo del tutto Bruxelles». «Le entrate stanno andando bene - ha confermato Tremonti - i dati di produzione e di gettito sono in linea». L'Europa dopo la crisi della Grecia in maggio ha però uno "scudo" di protezione quadrilatero anti-crisi: la Bce, il veicolo per la stabilità, il nuovo patto e il rigore come ideologia della disciplina.
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14 luglio 2010