House Ad
House Ad
 

Notizie Europa

Mappe e classifiche dei disastri (in)naturali raccontano l'anno terribile dell'ambiente

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 11 ottobre 2010 alle ore 16:49.

Un 2010 terribile. Un anno durissimo sul fronte dell'"impatto ambientale dei processi produttivi". Non bastava l'estate della marea nera nel Golfo del Messico e dei 500mila sfollati per le alluvioni in Pakistan. La lista dei disastri naturali indotti da quelli industriali (quindi in-naturali) quest'anno sembra non avere fine. Nell'elenco rientra anche quell'enorme pezzo di ghiaccio, grande quattro volte Manhattan, che si è staccato dalla Groenlandia. E poi gli incendi in Russia nella lunga estate torrida e le frane in Cina in territori vittima di intense operazioni di disboscamento protratte nei decenni.

L'ennesimo disastro si è aggiunto un paio di settimane fa: stavolta è successo in Ungheria, dove una delle produzioni chimiche più inquinanti, quella dell'alluminio, a causa della rottura di un argine, ha dato luogo a un fiume di fango rosso tossico che minaccia il Danubio. Quest'anno anche in Italia ci siamo scontrati duramente con l'"impatto ambientale dei processi produttivi".

Lo abbiamo toccato con mano quando 600mila litri di idrocarburi fuoriusciti dalla raffineria della Lombarda Petroli hanno attraversato il fiume Lambro per arrivare fino al mare. Ci continuiamo a interrogare anche quando gli eccessi urbanistici vengono additati a causa principale dei continui allagamenti cittadini, a Milano per l'esondazione del Seveso come a Prato o in Liguria.

A luglio, mentre l'amministrazione Obama ancora discuteva su come fermare la marea nera, il Foreign Policy individuava cinque catastrofi attualmente in corso nel mondo, qualcuna da decenni, di cui si parla e scrive poco o nulla : la deforestazione di Haiti, gli incendi nelle miniere di carbone in Cina, il petrolio disperso nel Niger, il prosciugamento del lago d'Aral e l'enorme isola di plastica nel Pacifico.

Le "navi dei veleni", poi, non sono solo qualcosa di esotico e lontano: il Mediterraneo è uno dei principali teatri di sversamenti di petrolio. David Boardman e Paolo Gerbaudo — un web designer e un giornalista freelance — hanno unito le forze per creare uno strumento in grado di fare luce sui delitti sommersi nel nostro piccolo grande mare: produce una mappa informativa dei disastri petroliferi mediterranei dal 1979 a oggi. Le navi sono geolocalizzate nel punto in cui è avvenuto il disastro: cliccandovi sopra appare una breve descrizione dell'accaduto, dove è possibile anche aggiungere dei commenti, in modo da alimentare individualmente il lavoro di ricerca.

L’articolo continua sotto

Tags Correlati: Blacksmith Institute | Camera dei deputati | Cina | David Boardman | Foreign Policy | Italia | Onu | Paolo Gerbaudo | Tutela ambientale | World Wildlife Fund

 

Le mappe delle catastrofi ambientali sono molto utili per rendersi conto del fenomeno. Il Wwf, che proprio oggi ha pubblicato il nuovo Living Planet Report , nel 2009 già aveva già lanciato l'allarme: negli ultimi 20 anni i disastri naturali sono quadruplicati, passando dai circa 129 all'anno nella metà degli anni Ottanta, ai 500 all'anno di oggi. I luoghi più inquinati della Terra sono stati censiti nel 2009 nella Top ten world's worst polluted places, la classifica pubblicata dall'organizzazione ambientalista americana Blacksmith Institute. E per ultimo, all'inizio dell'anno, il sito americano Treehugger.com ha pubblicato una particolare classifica, in base alle azioni più disastrose compiute dall'uomo nei confronti del Pianeta: partendo dalla guerra, cioè dai conflitti armati in generale, nell'ordine troviamo il disastro chimico di Bhopal datato 3 dicembre 1984, l'esplosione di Chernobyl e - al quarto posto - la nube di diossina che il 10 luglio 1976 venne rilasciata da una nota fabbrica di pesticidi nel comune di Seveso, alle porte di Milano.

Viene da chiedersi, alla luce di queste statistiche e classifiche, se abbiano ragione i nostri parlamentari a richiedere - con una mozione alla Camera dei Deputati del 22 settembre 2010 - l'istituzione di una Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell'uomo. Oppure se abbiano ragione le associazioni ambientaliste, che a questi stessi parlamentari non chiedono commemorazioni, ma fatti incisivi che portino a un consistente riduzione di questi fenomeni.

Mercoledì 13 ottobre l'Onu celebra la Giornata Mondiale per la riduzione dei disastri , appuntamento a cui aderisce anche Coopi - Cooperazione internazionale lanciando un appello per la prevenzione e per la preparazione alla gestione del rischio. Mancano ancora due mesi alla fine dell'anno, c'è ancora tempo per rimboccarsi le maniche, sperando che il 2011 non superi il 2010.

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da