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Questo articolo è stato pubblicato il 29 novembre 2010 alle ore 19:30.
È giunta nel tardo pomeriggio la firma all'accordo tra il governo e la Regione Puglia sul Piano di rientro sanitario 2010-2012. L'accordo, siglato alla presenza del ministro Raffaele Fitto e del presidente Nichi Vendola, prevede che sarà possibile assegnare alla regione Puglia la riattribuzione dei maggiori finanziamenti degli anni passati in sede di verifica del rispetto degli adempimenti regionali. Una nota informa che ciò é stato reso possibile grazie alla Legge finanziaria 2010 che ha concesso un'ulteriore proroga a quelle Regioni che avrebbero già dovuto sottoscrivere i Piani di rientro entro il 31 dicembre 2009. «Da oggi - ha commentato Vendola - parte una grande sfida per la Puglia. Coniugare meno risorse con l'innalzamento della qualità del sistema sanitario».
Soddisfazione è stata espressa dal ministro Fitto che ha sottolineato come «il governo, attraverso la verifica svolta in questi mesi con i tecnici dei ministeri dell'Economia, della Salute e dei Rapporti con le regioni, ha ottenuto da parte della regione l'impegno all'avvio di un processo di riqualificazione e di riorganizzazione del proprio servizio sanitario e al riordino della rete ospedaliera nell'interesse della Puglia e dei cittadini pugliesi».
L'impegno della Regione nella realizzazione del Piano è anche legato all'esecuzione della sentenza della Corte costituzionale che ha annullato la legge regionale n. 27/2009, con l'adozione nell'anno 2010, dei provvedimenti necessari nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica statale e regionale. Con la firma dell'Accordo, inoltre, la Regione si é anche impegnata a modificare alcune leggi regionali (la n.11 e n.12 del 2010), per adeguarsi ai rilievi di legittimità formulati dal Consiglio dei ministri il 18 novembre 2010. Infine, qualora gli esiti dei giudizi pendenti alla Corte costituzionale, in riferimento alle ulteriori leggi impugnate, compresa la legge regionale n. 4 del 2010, dovessero risolversi in senso sfavorevole alla Regione, quest'ultima dovrà dare concreta e puntuale esecuzione alle relative sentenze costituzionali, ponendo in essere tutti gli atti e i provvedimenti necessari nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica statale e regionale.








