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Questo articolo è stato pubblicato il 19 gennaio 2011 alle ore 14:54.
«Mio padre era un diplomatico, ho vissuto in molti paesi, parlo cinque lingue e ho studiato in un'università della Ivy League. Tutto questo però intimidiva gli uomini», racconta IT, sigla che nasconde una giovane newyorchese dalla vita brillante e ricca, ma un po' triste. Almeno finché, come avrebbe fatto anche una persona dal curriculum più ordinario, non si è imbattuta in Seventy Thirty.
"Settanta-trenta", le percentuali di tempo da dedicare a lavoro e tempo libero per un'esistenza equilibrata, è un'agenzia di incontri specializzata in amori fra multimilionari, con uffici vittoriani nel lussuoso quartiere di Knightsbridge, a due passi da Harrods. La quota d'iscrizione parte da 10 e arriva a 60mila sterline l'anno, prezzo da pagare per una serie di incontri discretissimi e su misura, con tanto di programma di "life coaching"per aumentare l'autostima e ridurre lo stress da vita passata fra lounge di aeroporti, hotel cinque stelle e interminabili consigli d'amministrazione.
La crisi ha fatto impennare le iscrizioni
Un mercato di nicchia? Non proprio, perché le agenzie del genere Seventy Thirty sono in aumento, soprattutto dopo che la crisi è passata come un feroce decespugliatore sulla vita di molti benestanti. Rachel MacLynn, che gestisce la membership di Seventy Thirty, ha dichiarato al Financial Times che «la recessione ha suscitato il panico fra la gente. È stato un po' come ai tempi della guerra, quando la gente faceva affidamento sugli amici. Le persone hanno iniziato a riflettere di più sulla loro vita, ad avere paura e a volere qualcuno con cui condividerla. Noi abbiamo registrato un incremento del 10% nelle iscrizioni dall'inizio della crisi».
In alcuni casi, come quello di Gray & Farrar, altra agenzia di incontri per straricchi, con sede sempre a Londra, ma fra i giardini di Mayfair, non si riesce a far fronte alle richieste: anche per loro, spiega la direttrice Virginia Sweetingham, il boom c'è stato negli ultimi cinque anni, trainato dalla crisi ma anche dall'aumento di domande dall'Oriente, soprattutto da Shanghai, città sempre più popolata da ricchi professionisti dal cuore solitario. Gray & Farrar si chiama così perché la direttrice voleva un nome che non suonasse sdolcinato e quindi ha sfolgiato l'elenco telefonico finché non ne ha trovati due che suonassero bene insieme. Ma nient'altro è stato lasciato al caso: ogni iscritto, che paga dalle 15 alle 58mila sterline circa all'anno, invia le sue preferenze e tramite visite a casa, colloqui o videoconferenze (se si trova all'estero), si mette in cerca dell'anima gemella. Con alti tassi di successo: quasi il 90%, fanno sapere dall'agenzia. E anche se circa la metà dei clienti ha superato la soglia dei 40 anni, molti milionari solitari sono più giovani: nel registro di Gray & Farrar si trova un 22enne e nel sito di Seventy Thirty c'è la testimonianza di un ragazzo che a 27 anni si sentiva «isolato» dopo aver venduto il suo «business da qualche milione».








