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Il New York Times online passa a pagamento

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Questo articolo è stato pubblicato il 21 gennaio 2011 alle ore 15:09.

I primi articoli del quotidiano sono gratis, poi è necessario un abbonamento mensile: l'edizione online del New York Times richiederà presto un pagamento da 19,99 dollari (circa 15 euro) a chi supera una soglia prestabilita di accessi alle sue pagine digitali, come rivela l'agenzia di stampa Bloomberg. È il modello "meter", già adottato dal giornale economico Financial Times.

Il prezzo è legato alle versioni digitali del New York Times, a partire dalle copie distribuite con l'e-reader Kindle. Chi ha già un abbonamento al quotidiano cartaceo non pagherà nulla: è una decisione che include anche la sottoscrizione "ridotta" del fine settimana (weekender plan), come ha confermato una recente lettera inviata ai lettori. In Gran Bretagna, invece, il Times e il Sunday Times richiedono un versamento mensile per accedere a qualsiasi articolo sui loro siti web.

Già un mese fa l'amministratore delegato del gruppo New York Times, Janet Robinson, aveva annunciato in una conferenza che l'edizione online del quotidiano ha 40 milioni di utenti unici mensili: il 15% fa parte dello "zoccolo duro" che ritorna più volte sul sito d'informazione. È un bacino possibile di utenti a pagamento.

In particolare, è la home page a richiamare fino al 60% del pubblico che, in un secondo momento, esplora gli articoli nelle diverse sezioni. Sono aumentati del 280% anche gli accessi dalle pagine di Facebook. Di recente, il New York Times ha varato una redazione interattiva, guidata da Aron Pilhofer: progetta spazi per la partecipazione del pubblico che frequenta i social network e strumenti per intrattenere i lettori.

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