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Questo articolo è stato pubblicato il 14 marzo 2011 alle ore 13:43.

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Esplosioni nei tre reattori di Fukushima, ecco che cosa sta succedendo lì dentroEsplosioni nei tre reattori di Fukushima, ecco che cosa sta succedendo lì dentro

Pare accertato il processo di scioglimento delle barre di uranio nel nòcciolo dei tre reattori della centrale di Fukushima. In particolare, sono all'asciutto, senz'acqua, le barre del reattore 2. La scarsezza di acqua aumenta la temperatura. Le domande che tutti si fanno in questo momento. E le risposte...

Che cosa succede se si fondono le pastiglie di uranio?
Il combustibile cola verso il fondo del reattore, il "vessel" d'acciaio speciale spesso quasi 17 centimetri che, come un colossale "ovetto kinder", avvolge il nòcciolo.

C'è il pericolo di un'esplosione come quella di Cernòbyl?
A parte un accanimento della cattiva sorte su una centrale già squassata dal più forte terremoto mai registrato e spazzata dallo tsunami di venerdì, il nòcciolo è progettato per resistere alla fusione, anche se vecchio di 40 anni.
Inoltre il "vessel" d'acciaio corazzato è dentro a una struttura di cemento armato di fortissimo spessore.
Infine, la struttura interna di cemento è avvolta da un edificio di contenimento di cemento armato, anch'esso a prova di esplosione.

Se fonde il nòcciolo, c'è pericolo di un'esplosione atomica?No, l'esplosione atomica ha bisogno di condizioni di innesco che si possono creare solamente in modo artificiale.
Problemi catastrofici ce ne sono mille, in quella centrale, ma difficilmente di proporzioni devastanti all'esterno.

Ma perché ci sono state le esplosioni?
Le esplosioni di venerdì e di stamane sono dovute al fatto che, in particolari condizioni, il vapore d'acqua sottoposto a condizioni particolari di temperatura e in presenza di metallo, tende a dividersi nei suoi due elementi, l'idrogeno e l'ossigeno.
Lo sapevano gli ufficiali di macchina dei piroscafi a carbone di un secolo fa: per ottenere la superpotenza ordinavano ai fochisti di gettare in caldaia secchiate d'acqua o stracci bagnati. Inoltre diversi motori tedeschi bellici della seconda guerra mondiale avevano l'iniettore per spruzzare acqua nebulizzata nei cilindri e aumentarne il rendimento. Ecco, nei vessel della centrale di Fukushima è accaduto questo, la scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno.

Una miscela esplosiva... Perché hanno iniettato acqua?
Sabato il nòcciolo del reattore numero uno stava friggendo. La pressione del vapore interno era superiore alla pressione dei compressori speciali d'emergenza che servono a pompare acqua fredda dentro al reattore.
L'unico modo di poter iniettare acqua fredda nel nòcciolo era alleggerire la pressione all'interno. È stata chiesta all'autorità nucleare di poter scaricare vapore radioattivo in atmosfera e alle 14,30 (ora giapponese) del 12 marzo è stata aperta una valvola di sfiato ma sono usciti idrogeno e ossigeno, i quali sono esplosi con la classica combustione senza fiamma dell'idrogeno. Ed è scoppiata la copertura esterna leggera dell'edificio, quella non blindata. Subito dopo, alleggerita la pressione dentro al vessel, è stata pompata acqua di mare mescolata con boro, elemento che rallenta la reazione nucleare.
Lo stesso fenomeno si è ripetuto stamattina nel reattore tre.

Qual è il pericolo maggiore?
Il terrore è che questi scoppi di idrogeno possano danneggiare la capacità di contenimento del nòcciolo e delle altre strutture.
Il reattore due è stato lasciato sfiatare, ma finora senza conseguenze esplosive. Però l'apertura delle valvole ha vuotato il reattore da parte dell'acqua, lasciando scoperte le barre. Lo sfiato del vapore che era dentro al reattore ha liberato in aria acqua leggermente radioattiva, con una punta massima rilevata vicino alla centrale pari a 20 microsievert l'ora.
Come deve essere il livello dell'acqua nei reattori nucleari?
Nei reattori nucleari deve essere costantemente assicurata la presenza di un livello d'acqua sufficiente a coprire interamente gli elementi di combustibile. In caso contrario, il calore nucleare che si genera nel combustibile può essere sufficiente a determinare, in sequenza, l'insorgere della reazione metallo-acqua (con produzione di idrogeno), il danneggiamento delle barrette (e la conseguente fuoriuscita di isotopi radioattivi nell'acqua di raffreddamento) e la fusione del combustibile

I tecnici della Tepco cercano ancora di raffreddare i tre reattori della centrale di Fukushima, squassata dal terremoto e dal maremoto.

Che cosa sta succedendo nei tre noccioli?
La fusione dell'uranio in parte sarebbe già avvenuta, poiché la temperatura è così alta che in alcuni punti l'uranio si scioglie.
Sicuramente la centrale, dal punto di vista industriale, ormai è data per persa. Non potrà mai più tornare in funzione. Dovrà essere smantellata.

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