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Questo articolo è stato pubblicato il 21 aprile 2011 alle ore 18:25.

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Taglio del nastro per la nuova sede del Nord Italia del gruppo Maire Tecnimont. Ieri sono state inaugurate ufficialmente alla presenza del sindaco di Milano Letizia Moratti e del presidente e a.d. di Maire Tecnimont Fabrizio Di Amato, le due Torri Maire Tecnimont in zona Garibaldi a Milano. La seconda verrà però consegnata nel gennaio 2013 con tanto di eliporto che si aggiungerà a due linee di metropolitana, un passante e l'alta velocità ferroviaria.

Le due torri si sviluppano su una superficie complessiva di 69mila metri quadrati che compongono il complesso immobiliare classificato in classe energetica B (la scala va da A, la migliore, a G) che consentirà al gruppo una riduzione di quasi il 55% dei costi dei consumi energetici, anche grazie a circa 30mila KWh prodotti annualmente da pannelli fotovoltaici, con un costo annuo di gestione pari a 30 euro al metro quadrato. Il nuovo polo ospita 662 persone e a regime diventerà sede di lavoro per oltre 2mila addetti.

La riqualificazione delle torri Garibaldi rappresenta il primo passo concreto verso una rilettura dell'intera area Garibaldi-Repubblica (che comprende lo sviluppo immobiliare di Porta Nuova) destinata a trasformarsi in un vero e proprio simbolo per la città, insieme al vicino asse composto da Citylife e Parco Vittoria. «Proprio la parte Nord-Ovest della città - spiega Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del territorio del Comune di Milano - è quella dove la tipologia del grattacielo è destinata ad avere una maggiore diffusione, a partire dal progetto di riqualificazione dello Scalo Farini fino alla zona periferica di via Stephenson dove potrebbe sorgere un quartiere di torri come alla Défense a Parigi o a Canary Wharf a Londra».

Il risanamento del complesso Garibaldi (ribattezzato "Palazzi Alti") delle ex torri Fs ha assunto carattere conservativo e, al tempo stesso, innovativo. L'intervento è iniziato nel 2007 ad opera di Beni Stabili - proprietaria delle torri - su progetto di Massimo Roj, ad di Progetto Cmr. L'architetto - pluripremiato in Cina dove ha disegnato anche torri - ritiene che la forma del grattacielo rappresenti «un'evoluzione moderna dell'edilizia che libera suolo da destinare a uso pubblico. Inoltre pone Milano in linea con le città più trendy in giro per il mondo».

Leggi l'approfondimento di archinfo.it dedicato all'intervento di recupero delle ex torri Fs: video intervista con Massimo Roj

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