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Questo articolo è stato pubblicato il 12 maggio 2011 alle ore 13:12.

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Google rimuove blog dedicato al delitto di PerugiaGoogle rimuove blog dedicato al delitto di Perugia

Rimosso il blog "Perugia Shock" dedicato al processo per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa nella città umbra. La segnalazione arriva da un'organizzazione non profit impegnata nella difesa della libertà di stampa, il Committee to Protect Journalists (Cpj) di Washington: a contattarla è stato Frank Sfarzo, giornalista e autore del blog che segue da anni in Italia la vicenda giudiziaria.

La notizia circola subito su internet. Secondo quanto riporta il Cpj, due giorni fa il reporter ha ricevuto un email che annunciava la chiusura del suo blog. Il mittente era Google: gestisce la piattaforma Blogspot che ospita gli articoli di "Perugia Shock". Ma la richiesta proviene dal giudice di Firenze Paola Belsino e risale al 23 febbraio.

È un sequestro preventivo: l'accusa di diffamazione aggravata arriva dal pubblico ministero di Perugia Giuliano Mignini, impegnato nelle indagini sull'omicidio. Di recente la quinta sezione penale della Cassazione ha confermato che anche un articolo pubblicato in un blog può essere sottoposto a sequestro preventivo, se ritenuto diffamatorio.

Ma Frank Sfarzo non si è dato per vinto: ha segnalato la chiusura del suo spazio online al Committee to Protect Journalists (Cpj). E l'organizzazione non profit ha lanciato un appello ai giudici di Firenze e Perugia per sospendere l'intervento contro il giornalista. In realtà gli articoli del blog "Perugia Shock" sono ancora leggibili su internet attraverso la memoria cache di Google: è una sorta di archivio temporaneo che conserva le versioni più recenti delle pagine web, accessibile a partire dai risultati del motore di ricerca. Nell'ultimo post del 27 aprile, per esempio, secondo Franck Sfarzo emergono incongruenze negli esami del dna sugli oggetti ritrovati nell'appartamento dove è stata uccisa la studentessa. I testi sono scritti in inglese: è rivolto a un pubblico internazionale che altrimenti avrebbe difficoltà ad accedere alle fonti in italiano. Il reporter nel suo blog chiede anche il contributo degli utenti per inviare testimonianze, foto, notizie relative all'omicidio di Meredith Kercher.

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