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Questo articolo è stato pubblicato il 17 maggio 2011 alle ore 11:45.

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Luigi De Magistris, Vincenzo De Luca e Giuliano Pisapia: sono i tre politici con più sostenitori su Facebook durante le ultime elezioni. Per mesi hanno raccontato nel social network la loro sfida attraverso messaggi, fotografie e filmati.

E hanno superato la prova: vittoria al primo turno oppure ballottaggio. Non era scontato. L'Istituto Cattaneo aveva già sottolineato in un recente studio che la partecipazione dei cittadini su Facebook prevale nell'area di centrosinistra e al Sud, nonostante la minore diffusione degli accessi a internet nel Mezzogiorno rispetto al Centro e al Nord. In questi mesi l'ex pubblico ministero Luigi De Magistris ha ricevuto 146mila "voti" nel social network attraverso un clic su "mi piace": soltanto a Napoli gli iscritti a Facebook sono 400mila.

E ha ottenuto il 27,5% dei consensi alle urne, sostenuto dall'Italia dei valori e altri partiti: andrà alla competizione diretta con il candidato del Pdl Gianni Lettieri. Per il sindaco uscente di Salerno, Vincenzo De Luca, la rielezione nelle liste del centrosinistra è stato un plebiscito: 74,4% dei voti da parte degli abitanti nella città campana. Su Facebook ha ricevuto 75mila "mi piace" su 70mila utenti del social network nel capoluogo di provincia. E poi Milano. Nel capoluogo lombardo sono 1,5 milioni gli iscritti alla rete sociale online: quasi una città digitale. Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra, ha raggiunto 32mila "mi piace" su Facebook, terzo in Italia fra i politici più celebri su internet in corsa durante le elezioni amministrative. A sorpresa nelle urne ha superato per preferenze al primo turno la rivale Letizia Moratti. E andrà al ballottaggio.

L' "effetto Facebook" vale anche per il centrodestra e in altri capoluoghi simbolo. Demetrio Arena diventa sindaco di Reggio Calabria con il 56,3% delle preferenze per una coalizione che riunisce il Popolo della libertà e altri partiti: ha più sostenitori nel social network del suo antagonista di centrosinistra, Massimo Canale. A Varese Luisa Oprandi supera il primo turno e va al ballottaggio (2405 "amici" su Facebook, quasi il doppio del rivale). E a Siena Franco Ceccuzzi è sindaco con il 54,7% dei voti (1844 contatti nel social network). Certo, al momento non esistono studi analitici. Ma sono in corso ricerche per comprendere l'influenza delle reti sociali online nelle scelte elettorali. In modo da capire se sia possibile costruire previsioni. All'Università di Urbino, per esempio, il laboratorio Larica sta raccogliendo i dati per trovare indizi sull'ultima tornata elettorale. Sono studi iniziati un anno fa negli Stati Uniti all'indomani della campagna politica per il Congresso, equivalente del Parlamento in Italia: la scommessa era di prevedere i risultati a partire dai sostenitori nel social network. Avevano più sostegno su Facebook i senatori più votati in 27 Stati su 36 e il 74% dei politici arrivati alla Camera. Non ha funzionato altrettanto bene, però, per la nomina dei governatori: soltanto la metà degli eletti aveva più contatti nella rete sociale online rispetto ai rivali.

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