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Questo articolo è stato pubblicato il 31 maggio 2011 alle ore 17:44.

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Arriva a Roma il Ponte della Musica, un arco di 190 metri sul TevereArriva a Roma il Ponte della Musica, un arco di 190 metri sul Tevere

Un ponte come simbolo della candidatura olimpica per il 2020. È il nuovo Ponte della Musica inaugurato oggi a Roma dal sindaco Gianni Alemanno e dall'assessore all'urbanistica Marco Corsini. Un'opera di ingegneria e architettura dal design contemporaneo, realizzata in acciaio, cemento e legno, che da oggi collega il Lungotevere Flaminio con quello intitolato al Maresciallo Cadorna mettendo in relazione l'asse dell'auditorium di Renzo Piano e del Maxxi firmato da Zaha Hadid con il complesso sportivo del Foro Italico.

Lo utilizzeranno mezzi pubblici ecologici e bici
Pensato inizialmente per il traffico pedonale, è stato via via modificato e oggi prevede anche il passaggio delle biciclette e dei mezzi pubblici. «Mezzi ecologici, o tram o bus elettrici - ha precisato il sindaco Alemanno – attendiamo sia Renzo Piano che sta sviluppando il progetto per quest'area a darci qualche indicazione». La struttura è costituita da un impalcato metallico sorretto da due archi ribassati in acciaio poggianti su piedritti in cemento armato che contengono le scale di accesso alle due sponde del fiume. La parte centrale del ponte è asfaltata mentre quelle laterali sono costituite da doghe in legno che poggiano sulla struttura in acciaio.

Un ponte lungo 190 metri
Il nuovo ponte è lungo 190 metri, largo 22 nella parte centrale e 14 alle estremità. «L'intervento – ha spiegato il sindaco – si inserisce nel progetto del Parco della Musica e delle Arti strutturato in direzione est-ovest sulla direttrice Villa Glori – Monte Mario lungo l'asse di via Guido Reni (dove si trova il museo Maxxi), fino all'accesso alla porta sud del complesso sportivo del Foro Italico».

Design frutto di un concorso internazionale del 2000
Il design è frutto di un concorso internazionale di progettazione vinto nel 2000 dagli ingegneri inglesi della società Buro Happold (che da qualche mese hanno aperto una base anche in Italia, a Milano) con Kit Power (William Architects), è stato sviluppato nella fase definitiva dalla società Carlo Lotti & Associati di Roma e la progettazione esecutiva è stata effettuata ancora da un team guidato da Mario Petrangeli & Associati con Biggi-Guerrini. L'opera è stata realizzata da Consorzio Stabile Consta e i lavori sono stati eseguiti dall'impresa Mattioli. Soddisfazione da parte della pubblica amministrazione che ha ribadito si tratta di un'opera di qualità architettonica promossa dalla giunta precedente. Contenti anche i progettisti: «all'estero una struttura come questa si sarebbe realizzata probabilmente in 5-6 anni dalla consegna del progetto – ha commentato l'ingegnere Kit Power – ma siamo comunque soddisfatti per il risultato finale».

Il prossimo sarà il ponte della Scienza
Il ponte è costato poco più di 8 milioni. «Da trent'anni non si costruiva un nuovo ponte a Roma – ha aggiunto l'assessore Corsini – ma i ponti di Roma sono ancora pochi (30 in tutto). Il prossimo a Roma il Ponte della Scienza, nella zona Ostiense». Anche questo è frutto di un concorso di architettura e sarà pronto per la fine del 2011. L'inaugurazione di oggi è giunta dopo lo slittamento di altre due date, entrambe rinviate per problemi tecnici.

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