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Questo articolo è stato pubblicato il 21 giugno 2011 alle ore 13:04.

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Oggi è il 21 giugno e, come da calendario, inizia l'estate. Per l'astronomia alle 19 circa ora italiana. Anche il Sole quest'anno "festeggia", a modo suo, con un flare notevole esploso stamattina alle 6 circa (video). Farà avvertire qualche disturbo nelle telecomunicazioni fra 24-48 ore, ma roba da poco, dicono gli specialisti. In compenso, la stella che ci fornisce calore e luce indispensabili per la vita pare si potrebbe alleare con i peggiori fra noi: gli inquinatori dell'atmosfera. E potrebbe essere per qualche decennio.

Andando con ordine: oggi, visto da noi sulla Terra, il Sole arriva alla sua massima altezza nel cielo di tutto l'anno e compie anche la traiettoria più ampia: è il solstizio d'estate, fenomeno talmente evidente che fin dai primordi dell'umanità veniva festeggiato in tutte le civiltà, come la vittoria della vita sulla morte e preludeva alla raccolta delle messi. Oggi che compriamo il pane già fatto al supermercato, dopo aver faticosamente trovato un parcheggio per grazia di qualche santo intercessore, siamo meno sensibili a queste ricorrenze della natura, che comunque esistono nonostante la nostra aria condizionata onnipresente.

In ogni modo, dal punto di vista astronomico il massimo in altezza della Terra nella sua orbita, il contrario di quel che vediamo, (grazie Galileo!) verrà raggiunto verso le 19. In effetti è l'inizio dell'estate, ma aimè, allo stesso tempo da domani, molto lentamente all'inizio e poi sempre più velocemente, il Sole sarà meno alto in cielo a mezzogiorno e le giornate, intese come parte del giorno con il Sole sopra l'orizzonte, saranno più brevi. Non per intristire, ma andiamo verso l'autunno da oggi in poi anche dal punto id vista astronomico, ma abbiamo tre mesi per goderci un bel Sole caldo, almeno speriamo.

Il Sole si è fatto sentire, quasi per ricordarci che è il padrone di casa, con un flare parecchio importante proprio stamane. La "fiammata" è alta e larga qualche milione di chilometri ed è stata registrata dagli osservatori solari in orbita. Assieme al gas vengono emesse anche particelle elementari molto energetiche che interagiscono con gli strati molto alti dell'atmosfera, creando qualche problema con le telecomunicazioni. Ma questa volta non dovrebbero essere importanti e comunque arriveranno fra domani e dopodomani.

Nonostante questi mostruosi sbuffi di energia, da cui siamo fortunatamente lontani 150 milioni di chilometri, il Sole potrebbe essere in raffreddamento temporaneo, Niente paura, resta a migliaia di gradi alla superficie e molti milioni all'interno, ma i ciclo solare di 11 anni, stiamo passando il no 24 da quando si è iniziato a registralo 250 anni fa circa, sembra essere molto debole e lo si deduce dal conteggio delle macchie solari, scarsissime. In realtà è u' indicazione molto empirica, come capire lo stato di salute di una persona dal numero di brufolini che ha sul viso, ma pare funzionare.

Il prossimo massimo del Sole, nei termini di energia irraggiata, dovrebbe essere nel 2013, ma al momento non ci sono proprio i segni, anzi, gli astronomi che lo studiano, in un convegno importante della categoria tenutosi in Nuovo Messico un paio di settimane fa, ribadiscono che potrebbe, dicesi potrebbe, essere in arrivo un'epoca come quella del famoso "Minimo di Maunder". Quello fu un periodo di ben 70 anni dal 1645 al 1715 di completa assenza di macchie solari, molto scarse anche oggi, in cui la temperatura media in Europa scese bruscamente, in media di quasi 2 gradi. Si parla di piccola glaciazione e si ricorderanno forse i quadri fiamminghi con i canali perennemente ghiacciati, mentre si ebbe in tutta Europa un aumento notevole della mortalità, in un epoca in cui non c'era nè riscaldamento né antibiotici per curare le polmoniti.

Ancora oggi i veneziani veraci raccontano ai figli dell'inverno del 1709, con la minima temperatura mai registrata a Piazza San Marco: - 17.5 gradi, un metro e mezzo di neve nelle calli e campielli, fiumi e laghi ghiacciati e i veneziani che andavano a piedi o in carretto su è giù per la laguna.

Un abbassamento della temperatura, anche minimo, dovuto alla modesta attività solare potrebbe rendersi complice dell'inquinamento da CO2, dato che contrasterebbe il riscaldamento globale.

Comunque nessuna preoccupazione, tutto da confermare e se pensate di montare pannelli solari fatelo puro, stiamo parlando di meno, molto meno, dell1% di calo nell'energia irradiata. E questo dovrebbe farci pensare quanto delicato è l'equilibrio grazie al quale viviamo sulla Terra. Intanto godiamoci l'estate.

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