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Questo articolo è stato pubblicato il 25 luglio 2011 alle ore 15:06.

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Una forte scossa di terremoto è stata avvertita nel primo pomeriggio in Piemonte. Il sisma è stato distintamente avvertito anche a Torino, ad Aosta e in alcune zone della regione. Numerose le telefonate arrivate alla Centrale unica di soccorso regionale, ma non sono stati segnalati danni. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico si è verificato alle ore 14,31 con magnitudo 4.3. Pochi giorni fa l'Italia era stata colpita da altre lievi scosse.

Epicentro tra Giaveno e Pinerolo
L'epicentro del sisma è compreso tra i comuni di Giaveno, Pinerolo, Cantalupa e Cumiana, in provincia di Torino. Lo rende noto la Protezione Civile regionale del Piemonte precisando che la scossa (di magnitudo 4,3, con profondità di 20 chilometri) ha interessato la Valle Chisone e la Valle del Sangone, la Conca di Cumiana e di Cantalupa.
Il sistema regionale di Protezione civile - è stato reso noto - si è messo immediatamente all'opera aprendo la Sala operativa e, data la saturazione dei sistemi di comunicazione tradizionali, contattando tutti i Comuni interessati per verificare la situazione utilizzando il sistema di telecomunicazione dedicato che permette un monitoraggio in tempo reale. L'area interessata dalla scossa è connotata da media sismicità e l'ultimo episodio sismico nella zona risale al 6 gennaio del 1980 con una magnitudo intorno al 4.7 grado della scala Richter. Già allora non si sono registrati danni significativi, ma solo caduta di cornicioni già lesionati.

Sospesa la circolazione ferroviaria con la Francia
Circolazione ferroviaria temporaneamente sospesa a scopo precauzionale dalle 14,30 sulle linee Torino-Modane e Torino-Torre Pellice dopo la scossa di terremoto che si è registrata in Piemonte con epicentro a Villar Perosa. La sospensione - spiegano a Trenitalia - è necessaria per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana di effettuare le verifiche sull'integrità dell'infrastruttura. Sono previsti ritardi sulle linee della Val di Susa e del Pinerolese con possibili ripercussioni - riferiscono da Trenitalia - anche nelle aree limitrofe.


Paura anche nel Ponente ligure
La scossa piemontese è stata avvertita anche in Liguria, soprattutto nell'estremo Ponente della regione. I vigili del fuoco del comando provinciale di Imperia hanno ricevuto diverse telefonate da Bordighera e Vallecrosia, dove non sono stati segnalati danni a persone o cose.

Nel Torinese gente in strada
Alcuni residenti dei Comuni della provincia di Torino e del capoluogo piemontese si sono riversati in strada da case e uffici, allarmati dal sisma, rientrando pochi minuti dopo il cessato allarme. I Vigili del Fuoco, a scopo cautelativo, hanno inviato tre squadre nei Comuni più vicini all'epicentro: Cantalupa, Pinasca e Cumiana. Dalla centrale dei Carabinieri presa d'assalto dalle chiamate nei minuti dopo la scossa arriva l'unica segnalazione di un danno, in corso Vercelli 79 a Torino, dove i residenti hanno notato subito dopo il terremoto la presenza di una crepa nel muro dello stabile. Nessuna segnalazione di danni a oggetti o persone è arrivata alla centrale operativa della Polizia.

Il sismologo: niente di anomalo
«Dal punto di vista del meccanismo è presto per dire che tipo di terremoto sia stato, ma in ogni caso stiamo parlando della normale attività sismica della penisola italiana, niente di anomalo», sottolinea Antonio Piersanti, funzionario della sala simica dell'Istituto nazionale di geofisica.
La zona interessata dalla scossa «è soggetta a una certa sismicità. Non era attiva una sequenza sismica e per ora non abbiamo registrato repliche significative». I comuni epicentro sono a cavallo di diverse aree, classificate come "zona 3" dal punto di vista della pericolosità simica, dove gli scuotimenti sismici sono definiti "modesti". «Non è quindi una zona a pericolosità alta o altissima - spiega Piersanti - tuttavia con ciò non si escludono terremoti, soprattutto della magnitudo registrata oggi. Storicamente nella zona epicentro della scossa è stata registrata attività sismica anche superiore a magnitudo 5».
La profondità registrata oggi, secondo i primi rilievi, è di 25 chilometri: «È un terremoto profondo - continua Piersanti - e naturalmente questo tipo di profondità fa sì che la zona di risentimento sia più ampia. Per questo il terremoto è stato sentito bene anche a Torino e a qualche decina di chilometro di distanza dall'epicentro. Con una magnitudo intorno a 4 ma una scossa meno profonda, ad esempio 4 km, le vibrazioni sono più forti, ma l'area in cui si avvertono più ristretta».


Guarda la rilevazione in tempo reale della scossa sul sito dell'US Geological Survey

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