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Buoni alimentari per 46 milioni di statunitensi


Un americano su sette riceve food stamps, sussidi alimentari. Vale a dire che sono ormai 46 milioni gli statunitensi a far conto sull'assistenza del Governo per soddisfare il bisogno più elementare: nutrirsi. Il 15% della popolazione, insomma, ma in Alabama sale a un terzo la quota dei cittadini in queste condizioni. A Washington DC, in Mississippi, New Mexico, Oregon, Tennessee, sono invece al 20 per cento.
Un fenomeno in decisa crescita negli ultimi anni. Le persone che non riescono a sostenersi autonomamente sono aumentate del 74% dal 2007, quando la lunga crisi finanziaria è cominciata, dando il via alla recessione economica e all'ondata di licenziamenti. Nel 2010, il programma di assistenza alimentare è costato al Governo 68 miliardi di dollari.
I food stamps (l'importo massimo è di 668 dollari al mese) vengono distribuiti a chi, anche single, sta sotto una certa soglia di reddito calcolata tenendo conto del nucleo familiare e al netto di alcune spese, come l'affitto, il mutuo e le bollette. A finire sotto questa soglia, non sono solo i disoccupati. Sempre più lavoratori, infatti, non riescono a far quadrare spese e stipendi da 10-12 dollari l'ora. Così il 40% dei food stamps va a famiglie nelle quali almeno un membro lavora.


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