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Questo articolo è stato pubblicato il 12 settembre 2011 alle ore 15:14.
L'Italia non riesce a scrollarsi di dosso il rischio default. Nonostante il pacchetto d'austerità da 54 miliardi di euro in dirittura d'arrivo, lo scetticismo rimane, soprattutto all'estero.
Continuano a circolare analisi scoraggianti. In una nota agli investitori, Capital Economics, società londinese di ricerca e consulenza economica, getta dubbi sull'efficacia della manovra: l'Italia "mancherà l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013" e la bassa crescita ostacolerà gli sforzi di tagliare il debito, "aumentando il rischio default", riferisce l'agenzia Bloomberg, in un lancio ripreso tra gli altri dal San Francisco Chronicle.
"Se le nostre più cupe previsioni si rivelano esatte, il deficit di bilancio resterà intorno al 3% del Pil nei prossimi due-tre anni", scrive l'economista di Capital Economics Ben May. "Rimane una forte chance che l'Italia non abbia altra scelta che fare default".
"L'Italia potrebbe essere sull'orlo di un'altra recessione e ci aspettiamo una contrazione dell'economia nel 2012 e 2013", prosegue May. E anche se riuscisse a eliminare il deficit entro il 2013 come programmato, "dovrà sempre ridurre drasticamente il rapporto debito-Pil per riconquistare la fiducia dei mercati". Il debito dell'Italia arriverà quest'anno al 120% del Pil ed è secondo, in percentuale, solo a quello della Grecia che supererà il 150%.
Contribuisce all'incertezza l'apparente cacofonia delle dichiarazioni nel Governo. Il ministro delle Finanze Giulio Tremonti non esclude nuove misure, mentre il premier Silvio Berlusconi dice che il piano non ha bisogno di essere rafforzato "nelle cifre" (Efe), sostiene che "abbiamo salvato l'Italia" (El Economista) e punta il dito altrove: alla festa dei giovani del Pdl ad Atreju, il Cavaliere spiega che il problema dei titoli italiani è cominciato quando i fondi Usa hanno disinvestito dall'Italia, scatenando la crisi (Bloomberg).
Secondo un titolo sul San Francisco Chronicle, in margine al G7 di Marsiglia, sabato, Tremonti ha segnalato la possibilità di "ulteriori tagli". Si tratta di un lancio Ap che parla della possibilità di "ulteriori misure d'austerità oltre ai massicci tagli di spesa attualmente in Parlamento": "Dobbiamo fare l'inventario delle cose che abbiamo fatto… e se necessario dovremo fare altri passi", riferisce l'agenzia Usa, aggiungendo solo dopo che Tremonti ha detto che il governo esaminerà "anche misure per rilanciare la crescita".
"L'Italia non esclude l'adozione di più misure per la crescita", titola invece l'Efe (ripreso da Expansion), considerando mirate solo alla crescita le misure ventilate da Tremonti.
La Reuters in francese (ripresa tra gli altri dai siti di Le Figaro, Nouvel Observateur, Les Echos) non si sbilancia sulla possibilità di nuovi tagli e annuncia genericamente che l'Italia "vuole nuove misure per l'economia". "L'Italia – si legge - comincerà un esame approfondito dell'efficacia reale delle misure prese in passato per migliorare lo stato delle finanze pubbliche e per favorire la crescita, sforzandosi di trovare nuovi modi per rilanciare l'economia, ha dichiarato Tremonti". La citazione del ministro riportate dalla Reuters: "La nostra economia ha bisogno di un bilancio di salute. Se certe misure che abbiamo preso funzionano, dobbiamo dirlo. Se ci sono cose da aggiungere, lo faremo".
L'eventualità che in ottobre il governo si trovi costretto a varare un altro pacchetto di tagli del deficit era stata ventilata nei giorni scorsi in un'intervista alla Bloomberg da Mario Baldassarri (Fli), capo della commissione Finanze del Senato.
Una cosa è certa: la manovra è impopolare e scatena proteste. "Gli italiani gettano gusci di cozze per protestare contro l'austerità". I manifestanti guidati da Beppe Grillo, scrive una Reuters pubblicata sul Chicago Tribune, accusano I politici di schiacciare I lavoratori con un pacchetto d'austerità, mentre si attaccano ai loro privilegi come cozze attaccate agli scogli.
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