Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 31 ottobre 2011 alle ore 18:44.

Accedi a My
(Ansa)(Ansa)

Fra le funzioni del Consiglio di Stato è sempre attuale quella di agire «impedendo o frenando l'arbitrio dei partiti che prendono il governo». Lo ha detto - citando Benedetto Croce - il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, celebrando al Quirinale il 180/esimo anniversario della più alta magistratura amministrativa. «Si avverte oggi un acuto bisogno, lasciatamelo dire, di più cultura delle istituzioni, di più senso delle istituzioni, di più attenzione all'esercizio delle funzioni dello Stato e alle condizioni in cui versano le sue strutture portanti», ha aggiunto il presidente della Repubblica. Il presidente ha segnalato poi come «in tempi recenti vi sia stato un sensibile scadimento del processo di formazione delle leggi» ed ha auspicato un miglioramento, possibile anche con la «consulenza e collaborazione» in seno ai ministeri dei consiglieri di Stato.

Il Capo dello Stato ha ricordato, a proposito delle funzioni del Consiglio di Stato, uno «sprezzante tentativo del fascismo», nel 1925, di strumentalizzare alcune prese di posizione di Silvio Spaventa che si era battuto per l'attribuzione allo stesso Consiglio di funzioni di regolazione del contenzioso amministrativo. «A quel forte giurista (Silvio Spaventa, ndr) che aveva pagato con l'esilio e con la condanna all'ergastolo di Santo Stefano la sua fede liberale - ha detto il presidente della Repubblica - importava semplicemente, nel richiamarsi al concetto dello stato di diritto, come scrisse Benedetto Croce, la necessità di garantire a tutti i cittadini la giustizia, rendendo più certo e meglio amministrate le norme legislative e impedendo o frenando l'arbitrio dei partiti che prendono il governo».

Commenta la notizia