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Questo articolo è stato pubblicato il 20 dicembre 2011 alle ore 14:29.

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Silvio Berlusconi (Ansa)Silvio Berlusconi (Ansa)

L'occasione per la telefonata è una cena di auguri per gli iscritti Pdl dell'Alto Adige organizzata dall'onorevole Michaela Biancofiore. «Se una manovra come quella proposta da Monti l'avessi fatta io, mi avrebbero come minimo linciato», ha detto l'ex premier Silvio Berlusconi chiamando gli invitati alla serata, fra i quali probabilmente c'erano anche alcuni membri della delegazione che all'indomani delle sue dimissioni da Palazzo Chigi scesero appositamente a Roma per incontrarlo e manifestargli il loro sostegno.

È un momento difficile per il Paese, ha proseguito Berlusconi, per poi esprimere un «personale dispiacere per l'aumento spropositato della tasse che graverà sul menage familiare dei cittadini e soprattutto dei cittadini più deboli, anziani e pensionati». Questo, però, non toglie che il Governo andrà avanti fino alla fine della legislatura, che il Pdl garantisce la sua lealtà a Monti e che pertanto non ci saranno elezioni anticipate.

Su questo aspetto, però, Berlusconi è stato più esplicito sulle pagine di "Chi", il magazine Mondadori che domani pubblica un'intervista natalizia all'ex premier: «Mario Monti ha dimostrato di essere una persona concreta e di buon senso: a lui ho fatto una promessa di leale collaborazione, anche se comunque dovrà avere il consenso del Parlamento, nel quale la mia parte politica ha sempre la maggioranza», spiega Berlusconi. «Che cosa gli regalerei? Se esistesse, un grande vaso colmo di pazienza. È una virtù fondamentale per cercare di governare l'Italia. L'ho imparato in tutti questi anni. Anche a mie spese», sottolinea il leader del Pdl.

Che riflette anche sul futuro, il suo personale e quello del su partito: «Smetterò con la politica soltanto quando l'Italia sarà davvero un Paese liberale. Il mio impegno non è concluso, ma se ora mi sono dimesso è perché ho ritenuto che l'Italia, in un momento difficile, avesse bisogno della massima unità e solidarietà delle forze politiche. Si richiedeva un sacrificio e l'ho fatto per affrontare questa fase». E anche se le elezioni ci saranno, a suo dire, fra un anno, annuncia che potrebbe non ricandidarsi: «Se mi ricandido? C'è bisogno di un ricambio generazionale. Angelino Alfano sarà un ottimo premier: ha la mia piena fiducia e di tutto il partito».

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