
Alla vigilia del Consiglio dei ministri previsto domani che dovrebbe rappresentare il primo passo verso l'agognata "fase due", la stampa internazionale torna ad accendere i riflettori sul governo di Mario Monti, dalle cui scelte dipende il futuro del Paese ma anche quello dell'economia mondiale strettamente legato alla capacità dell'Europa di approntare una soluzione convincente alla crisi dei debiti sovrani. Secondo il Washington Post, però, il Vecchio Continente non riuscirà a farlo fino a quando l'Italia non rimetterà in ordine i suoi conti.
L'Italia deve tornare a crescere
In un lungo editoriale, dal titolo "The Italian Job", il quotidiano statunitense ripercorre le ultime misure varate dall'esecutivo ed elogia la lotta all'evasione fiscale e la riforma delle pensioni. Tuttavia, scrive il Washington Post, «l'Italia non riuscirà a risolvere la sua difficile situazione finanziaria se non tornerà a crescere».
Il nodo è la lenta crescita produttiva
Secondo il quotidiano Usa, il problema fondamentale dell'Italia «è la enta crescita produttiva dovuta in gran parte a leggi che tengono al riparo dalla concorrenza le industrie privilegiate e le professioni e che rendono quasi impossibile licenziare i dipendenti nelle aziende con più di 15 lavoratori».
Il tempo stringe, bisogna fare presto
A fronte di questa situazione, «la migliore, e forse l'unica, speranza dell'Italia è che la crisi del Paese sia così disperata e che le alternative praticabili siano così limitate da permettere a un leader non di parte di vincere le resistenze di gruppi di interesse che in passato hanno impeditole riforme». Monti non nutre illusioni riguardo al suo compito, riconosce il Washington Post, avendo già ammesso che il Paese ha bisogno di una rivoluzione del modo di pensare degli italiani e di tempo. «Sfortunatamente - conclude l'editoriale - il tempo dell'Italia, come il suo denaro, sta finendo».
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