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Questo articolo è stato pubblicato il 12 gennaio 2012 alle ore 06:37.

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Autocertificazioni al posto delle licenze per aprire negozi a partire dal 30 ottobre 2012 e sconti e saldi liberi. Separazione della rete ferroviaria dalla holding Fs, stop completo alle tariffe minime per i professionisti, semplificazione per le imprese costituite da giovani, deregulation della rete carburanti, nuove autorizzazioni di una farmacia ogni 3mila abitanti, aumento delle licenze dei taxi, stop ai vincoli per la vendita di giornali.

La bozza del decreto liberalizzazioni – un primo giro di tavolo potrebbe esserci domani (oggi ndr) mentre il varo dovrebbe arrivare il 19 gennaio – è una "rivoluzione" che tocca i settori più disparati comprese banche, assicurazioni, servizi pubblici locali, autostrade, poste (deregulation sugli atti giudizari). Tra gli articoli, va detto, alcuni sono ancora da definire nei dettagli e altri potrebbero essere stralciati dal testo definitivo o essere riproposti più avanti. Ad ogni modo per quanto provvisoria la bozza – una delle ultime assemblate dal governo – offre un quadro di proposte di forte impatto.

L'esecutivo ha smentito alcune versioni diffuse precedentemente da agenzie di stampa che facevano riferimento in particolare all'esclusiva nella distribuzione dei carburanti e alla costituzione di un ufficio a Palazzo Chigi che svolga le funzioni di tutela e promozione della concorrenza nelle Regioni e negli enti locali e di proposta di privatizzazioni.

Ad ogni modo il lavoro di Monti, Catricalà e degli altri ministri proseguirà in questi giorni e l'articolato non può dirsi ancora ultimato. C'è anche spazio – tra le ipotesi – per una norma in materia di lavoro che ha l'obiettivo di favorire l'aggregazione tra piccole imprese. Se confermata, la norma alzerebbe da 15 a 50 dipendenti (ma nella relazione illustrativa si parla di 30 dipendenti) la soglia che esclude l'applicazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori che prevede la reintegra giudiziaria per i licenziamenti senza giusta causa. La modifica vale solo nel caso di fusioni o incorporazioni di due o più imprese con un numero di dipendenti pari o inferiore a 15. Nasce inoltre la «società semplificata a responsabilità limitata» per gli imprenditori under 35: per la costituzione basterà una comunicazione unica telematica al registro delle imprese, esente da diritti di bollo e di segreteria. In tema di riscossione tributi, invece, si modificherebbe la norma appena introdotta dal decreto salva Italia che consente di dilazionare i debiti con lo Stato con rate variabili in luogo di quelle costanti. Nessuna ipoteca, poi, su chi ha rateizzato. Arrivano il tetto alle commissioni sui prelievi bancomat e nel settore assicurativo nuove regole sul risarcimento danni.

L'intervento a tutto campo sul commercio prevede che, entro il 20 giugno 2012, il governo individui le attività che necessitano di un preventivo atto di assenso. Per tutte quelle che, invece, verranno escluse dal regolamento governativo scatterà l'abrogazione, a far data dal 30 ottobre 2012, delle norme che prevedono autorizzazioni, licenza, nulla osta. Esclusi solo le professioni e i taxi (per i quali valgono gli appositi articoli del decreto), servizi finanziari e tlc e le attività sottoposte a regolazione di un'autorità.

Inoltre ogni impresa al dettaglio, «in qualunque settore merceologico, può decidere in autonomia il periodo nel quale effettuare sconti, saldi o vendite straordinarie, durata delle promozioni ed entità delle riduzioni». Le Regioni dovranno adeguarsi alla nuova normativa: cadono i loro poteri nella pianificazione e programmazione territoriale dell'attività economica sul territorio.

Il ministro dello Sviluppo economico, inoltre, punta ad abbassare la soglia necessaria per ottenere le agevolazioni del bonus elettrico-gas. Previsto un rafforzamento delle iniziative di class action: più facile la presentazione da parte di associazioni e cittadini per effetto della sostituzione della necessità di interessi "identici", per gli appartenenti alla classe, con quella di interessi solo "omogenei".

Novità anche per gli stabilimenti balneari: per chiudere la procedura di infrazione Ue andranno messe a gara tutte le concessioni e la durata scenderà a 4 anni, non prorogabili. Resta da capire se si partirà subito o dal 2015 quando scadrà l'ultima proroga.

In attesa del varo del decreto, le categorie sono già in fermento e aumenta la tensione. Per i taxi si ipotizza il part time e l'aumento delle licenze con compensazione una tantum a favore dei tassisti attuali. Ma la categoria è pronta allo sciopero. Ieri due buste con polvere pirica sono state inviate alla presidente di Federfarma (farmacisti) Annarosa Racca. Le indiscrezioni sull'esclusiva hanno fatto invece insorgere Assopetroli Assoenergia: «Le conseguenze per gli operatori indipendenti, i cosiddetti no logo, sarebbero devastanti» dice il presidente Franco Ferrari Aggradi.

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