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Questo articolo è stato pubblicato il 26 gennaio 2012 alle ore 07:59.

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Spunta la proroga di un anno del credito d'imposta per le assunzioni nelle imprese del Mezzogiorno (l'accesso al bonus varrà fino al maggio del 2013) e decolla la nuova sperimentazione della social card da effettuare nei Comuni con più di 250mila abitanti e con una «dote» di 50 milioni; un piano che il Governo vuole utilizzare per valutare la possibilità di un utilizzo generalizzato della card come strumento della povertà assoluta. Il decreto semplificazioni, che il governo approverà domani, si arricchisce. E all'impianto originario di misure taglia-oneri per le imprese s'aggiunge un corposo pacchetto di micro-semplificazioni (dalla libertà al lavoro di domenica per i panificatori al via libera alla circolazione dei Tir nei giorni pre o post festivi) mentre il titolo finale del testo è riservato all'ultimo taglia-norme, con un provvedimento che cancella 333 «leggi inutili» ancora in vigore.

Meno oneri per le imprese
Scomparirà il Documento programmatico per la sicurezza, con i relativi aggiornamenti cui erano costrette le imprese e nasce la banca dati sugli appalti, attivata presso l'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, dalla quale le amministrazioni potranno attingere per avere tutte le documentazioni necessarie sulle società che partecipano a gare e appalti.

Altra semplificazione mirata per le piccole imprese è l'autorizzazione unica ambientale mentre tutte le aziende beneficeranno di un meccanismo di compensazione semi-automatico in caso di nuovi oneri burocratici. Ogni amministrazione centrale dovrà presentare annualmente una relazione dettagliata sui nuovi oneri introdotti (e quelli tagliati) che hanno impatto diretto sull'attività d'impresa. Tutti questi «bilanci burocratici» verranno analizzati dal ministero per la Pa e la Semplificazione in concerto con le organizzazioni imprenditoriali e, in caso di saldo negativo, scatterà per il Governo una delega automatica per cancellare le procedure amministrative più onerose. Si parte con la Pa centrale ma il meccanismo potrebbe essere poi esteso anche agli enti territoriali. Quanto alle Srl, dovrebbe sparire l'introduzione del revisore unico in tutte le circostanze prevista nelle bozze precedenti. Ci si limiterebbe a confermare che un organo di controllo, anche monocratico, servirà nei casi previsti dall'articolo 2477 del Codice civile.

Le aziende si vedranno arrivare in dote anche una serie di agevolazioni settoriali. A parte le facilitazioni per Tir e panifici e la proroga del bonus assunzioni spicca la possibilità di vendere cibi e bevande in occasione di sagre e fiere semplicemente presentando la Scia. Semplificate inoltre le procedure per gli ambulanti di prodotti agricoli: basterà la comunicazione al Comune.

Pa più semplice
Per i cittadini non ci sarà solo il rifinanziamento della social card. Le semplificazioni introdotte saranno a 360 gradi. Si va dall'accesso ai concorsi pubblici con semplice comunicazione online ai tempi brevissimi per un cambio di residenza, dalla certificazione unica per attestare la disabilità e garantire ai soggetti interessati l'accesso a una serie di servizi alla semplificazione delle procedure per l'astensione dal lavoro in caso di gravidanza complessa. Fino alla scelta di far coincidere la data di scadenza della carta d'identità con il compleanno del diretto interessato.

Per cittadini e imprese nasce, poi, la figura del «dirigente responsabile», una sorta di commissario ad hoc al quale rivolgersi in caso di sforamento dei tempi di chiusura di una pratica amministrativa. E il rispetto o meno dei termini sarà uno degli elementi della sua valutazione.
All'Inps sarà affidata la gestione del «casellario dell'assistenza» con l'elenco di tutti i percettori di prestazioni sociali agevolate.

Istruzione
Corposo si annuncia anche il pacchetto di modifiche per scuola e università. Come anticipato la settimana scorsa su questo giornale, per rafforzare l'autonomia degli istituti e legarla alla responsabilità, il Dl dovrebbe distinguere l'organico dell'«autonomia», costituito da tutti i posti corrispondenti a «fabbisogni con carattere di stabilità per almeno un triennio», da quello di «rete», inteso come uno staff a disposizione di un pool di scuole per rafforzare l'integrazione degli studenti disabili e combattere la dispersione in base a linee guida attese entro 90 giorni. Cambierà anche la gestione delle risorse. Al tempo stesso verrebbe precisato che l'organico sarà formato, come quest'anno, da 233.100 Ata 724.000 docenti, a cui se ne aggiungeranno altri 10mila con il 'concorsone' che verrà bandito nei prossimi mesi. Novità anche per gli edifici: oltre a un intervento biennale per abbattere i costi energetici in scuole, atenei ed enti di ricerca viene avviato anche un piano nazionale di edilizia scolastica articolato in più fasi: ricognizione del patrimonio esistente, costituzione di fondi immobiliari, coinvolgimento dei privati in project financing, permuta con altre strutture e stipula di una serie di accordi di programma che concentrino gli investimenti nelle aree più bisognose.

Confermati infine, per le università, il libretto elettronico, la prenotazione online degli esami e la dieta imposta al Cun.

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