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Questo articolo è stato pubblicato il 31 gennaio 2012 alle ore 13:10.

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Befera: nel 2011 recuperati 11,5 miliardi di euro. Ma le intimidazioni influiscono sui controlli (Ansa)Befera: nel 2011 recuperati 11,5 miliardi di euro. Ma le intimidazioni influiscono sui controlli (Ansa)

«Nel 2011 sono stati recuperati almeno 11,5 miliardi di euro» di evasione fiscale. Il dato aggiornato «è ancora provvisorio, elaborato sulla base dei flussi informativi finora acquisiti». Ma il trend negli ultimi anni «è assolutamente positivo». Lo ha affermato il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, in un'audizione in commissione Finanze della Camera.

Dopo un periodo costante di crescita, «nel secondo semestre 2011 l'acuirsi del clima di tensione, alimentato da una campagna denigratoria, ha inciso sui risultati dell'attività di riscossione», ha aggiunto Befera, che ha ricordato che «dopo gli attacchi verbali» si è passati a «manifestazioni di violenza» con conseguente «demotivazione e paura tra i dipendenti». Gli atti intimidatori contro Equitalia «hanno superato 250, di cui 70 solo a gennaio». Ma, assicura Befera, l'Agenzia farà «fino in fondo il suo dovere».
«Si continua a dire che Equitalia fa usura, ma Equitalia con l'usura non c'entra assolutamente niente. Le sanzioni vanno dal 30 al 100% e non può essere definito un tasso usuraio perché non è applicato su un prestito», ha poi sottolineato.

I controlli fatti nel 2011 sono stati due milioni, di cui oltre 700mila su imposte indirette; 1 milione sulle dichiarazioni dei redditi e 300mila su materia di registro. Circa 11.500 controlli hanno utilizzato indagini finanziarie, «con un ottima performance: oltre 1 miliardo di euro recuperati».

Le dichiarazioni controllate nel 2011 sono state circa 40 milioni, il che ha consentito, oltre al recupero delle imposte non versate, anche l'esecuzione di circa un milione 200mila rimborsi per un valore complessivo di oltre 8,7 miliardi.

Il nuovo redditometro, inoltre, «sarà operativo entro il primo semestre del 2012. La sperimentazione - ha aggiunto Befera - si concluderà entro febbraio 2011. Con il nuovo strumento vengono valorizzate ben 100 voci di spesa»
Le informazioni fornite dagli intermediari finanziari saranno raccolte solo dalla struttura centrale dell'Agenzia dell'entrate. Solo dopo che sarà avviato un controllo, l'amministrazione periferica potrà avere accesso ai dati. Per quanto riguarda il nocciolo delle informazioni fornite dalle banche si tratta delle voci del conto che riguardano: «saldo e movimenti in dare e in avere", ha spiegato Befera.

I contribuenti, da parte loro, stanno aumentando il loro ricorso alla telematica per i loro rapporti con l'Agenzia delle entrate. «Il numero dei Pin (i codici di accesso al servizio telematico) sono saliti del 30% da 1,6 milioni a 2,1 milioni», ha detto il direttore dell'Agenzia delle entrate.

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