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Questo articolo è stato pubblicato il 06 febbraio 2012 alle ore 12:35.
Doping, il Tas sospende Contador per due anni. Perde anche il Tour 2010. Nella foto il ciclista spagnolo durante il Tour de France 2010 (AP Photo)
Ci sono voluti ben 565 giorni ma, alla fine, la sentenza è arrivata. E che sentenza. Alberto Contador, il più forte campione in circolazione, è stato condannato dal Tribunale internazionale a due anni di stop e alla perdita del Tour de France 2010 e Giro d'Italia 2011 per positività al clenbuterolo. Il corridore spagnolo, vincitore di 3 Tour, 1 Giro d'Italia e una Vuelta, è stato ritenuto colpevole di assunzione deliberata di doping; una sentenza severa che non tutti si aspettavano.
Anche nell'entourage di Contador, infatti, la previsione più accredita era quella di uno squalifica tra i 6 e gli 8 mesi, per negligenza o colpa non grave. Invece i giudici hanno picchiato duro ritenendo poco credibile la famosa versione della bistecca mangiata in un momento di distrazione.
Ricordiamo che il 21 luglio 2010, sempre al Tour, nella tappa di riposo di Pau, a Contador vennero trovate delle lievissime tracce di clenbuterolo, sostanza vietata dall'antidoping. Il corridore si è sempre difeso attribuendo la positività a un filetto ingerito nei giorni precedenti alla test. Una difesa poco convincente che gli avvocati dello spagnolo hanno tirato per le lunghe senza però far breccia nel Tribunale Internazionale.
Colpire un pezzo da novanta come Contador è un segnale ben preciso da parte del mondo ciclistico. Vuol dire che la linea della fermezza non si è fermata davanti a un nome altisonante e che non ci sono figli e figliastri. Tra l'altro, in questa vicenda, nonostante si parli sempre di filetti e bistecche, c'è un'altra zona d'ombra su cui la Wada e la parte accusatrice hanno più volte insistito.
Il laboratorio di Colonia, uno dei più sofisticati del mondo, avrebbe rinvenuto anche tracce di una particella corpuscolare denominata "Stalati" che potrebbe appartenere a una sacca di plastica, per intenderci una di quelle sacche che si utilizzano per ripulire il sangue con la autoemotrasfusione.
Ricordate l'Operacion Puerto? Il più grande scandalo di doping spagnolo? E il discusso dottor Emiliano Fuentes, rinviato a giudizio pochi mesi fa? Ebbene, anche la vicenda di Contador potrebbe avere diversi punti di contatto con quel sistema di pulizia del sangue. E quei corpuscoli di plastica, rintracciati negli esami, sarebbero la prova di un doping ben più sofisticato e sistematico. Uno scenario molto più preoccupante. E per questo la punizione sarebbe più dura del previsto. La squalifica, dopo un procedimento quasi 18 mesi, decorre dalla Grande Boucle di 2 anni fa. Quindi Contador potrà sì tornare a correre il 5 agosto, ma non potrà partecipare nè al prossimo Tour nè alle prossime Olimpiadi di Londra. Cambierà anche l'albo d'oro delle corse. La maglia gialla del Tour 2010 dovrebbe passare al lussemburghese Andy Schleck, il vincitore del Giro 2011 dovrebbe invece diventare Michele Scarponi.
«È un triste giorno per il nostro sport», è la prima reazione dell'Unione ciclistica internazionale (Uci) dopo il verdetto del Tas. Sì, è vero, non è un bel giorno. L'ennesimo di una storia infinita di bugie. Ma peggio era galleggiare nella palude delle mezze verità. Come dice una favola orientale, più la notte è fonda, più l'alba si avvicina
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