Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 14 febbraio 2012 alle ore 13:10.

Alessandro Amigoni, l'agente di polizia locale che ieri ha sparato e ucciso un cileno di 28 anni, è indagato per omicidio volontario. Gli inquirenti milanesi attendono gli esiti dell'autopsia sul cadavere della vittima, che dovrebbe essere effettuata domani, e i rilievi della scientifica nella zona vicino al Parco Lambro dove è avvenuto il fatto. In Procura c'è massimo riserbo, perchè la situazione viene definita «delicata e da approfondire».
L'agente, assistito da un avvocato d'ufficio, è stato interrogato a lungo fino a tarda notte dal pm Roberto Pellicano, titolare delle indagini, seguite passo passo anche dal procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati. Gli investigatori della Squadra mobile stanno esaminando le immagini delle telecamere della zona, anche se, da quanto si è saputo, al momento non risultano molto nitide. Anche i rilievi scientifici che non sono ancora arrivati sul tavolo del pm potranno servire a chiarire meglio la dinamica che, da quanto si è saputo, presenta molte 'zone d'ombra'.
Gli esiti dell'autopsia potranno anche chiarire dove sia entrata e dove sia uscita la pallottola dal corpo del cileno, un aspetto utile anche a definire meglio la traiettoria del colpo. Secondo la versione fornita dai vigili urbani l'agente avrebbe sparato poiché un altro uomo in fuga insieme al cileno avrebbe estratto una pistola minacciandolo e poi sarebbe fuggito e nella traiettoria del colpo si sarebbe messo in mezzo il sudamericano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
- Bersani: la questione esodati va risolta, il Pd
- Squinzi: tasse su imprese zavorra intollerabile.
- Sentenze tributarie taroccate: agli arresti
- Meteo, in arrivo un altro week-end con temporali
- Un militare è morto a bordo dell'Amerigo Vespucci
- Le poltrone dei grillini. Dopo lo scontro con
- I volti nuovi dell'Egitto: ecco i cinque (su 12)
- Diamanti e lingotti vietati ai partiti. I redditi
- Napolitano da Corleone dice: c'è molto di nuovo








