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Questo articolo è stato pubblicato il 15 febbraio 2012 alle ore 15:43.

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Ammortizzatori - Il Governo propone il passaggio ad un sistema a due vie: sostegno per le crisi temporanee e sostegno al reddito di chi perde il lavoro (indennità risarcitorie). In vista c'è una stretta sulla cassa integrazione: si studia di limitarne il ricorso ai soli casi in cui si possa riprendere il lavoro rapidamente, puntando fondamentalmente sulla Cig ordinaria, quindi della durata di 52 settimane. Punti critici:i sindacati bocciano la proposta di eliminare la cassa integrazione straodinaria. L'idea di estendere la cassa integrazione a tutte le imprese trova alcune resistenze. Il commercio e l'artigianato si oppongono all'idea di estendere la base assicurativa a tutte le imprese.

Apprendistato - Sulla flessibiltà in entrata imprese e sindacati sono d'accordo nel considerare l'apprendistato il principale canale d'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Questo contratto a causa mista sarebbe applicabile ai lavoratori fino a 29 anni, o ai lavoratori in mobilità che vengono reinseriti. Il contratto è a tempo indeterminato ma va confermato dopo tre anni. All'azienda conviene perché la remunerazione è equivalente a due livelli sotto l'inquadramento per cui è assunto il lavoratore. Inoltre i contributi sono al 5% rispetto al 25% del contratto normale. Se l'azienda ha meno di 9 dipendenti zero contributi. C'è condivisione anche sul fatto che si intende mantenere il Testo unico approvato lo scorso ottobre (Dlgs 167/2011). Il decreto legislativo va però regolamentato dalle Regioni e nella contrattazione entro il 25 aprile prossimo. Oggi questo contratto è poco utilizzato: meno del 5% dei lavoratori viene avviato con l'apprendistato.

Contratti atipici-contratto unico- L'idea è di eliminare le molteplici forme contrattuali presenti. Sul tavolo la proposta Boeri e la flexsecurity di Ichino. La prima prevede l'assunzione nelle imprese a tempo indetrminato con un unico contratto che per i primi tre anni non applica l'articolo 18. Con la seconda il lavoratore viene assunto a tempo indeterminato ma l'azienda lo può rescindere a fronte del pagamneto di un'indennità al lavoratore. Inoltre l'azienda con la Regione cofinanzia un percorso di ricollocazione.

Flessibilità – Articolo 18 - Sulla flessibilità in entrata la convergenza è ampia, le parti restano però lontane sul quella in uscita. L'imbuto è rappresentato dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Cisl e Uil sono possibiliste per una limitazione del reintegro giudiziario in alcuni casi di licenziamento. La Cgil è contraria. Le parti datoriali sono favorevoli ad alcune modifiche dell'articolo 18.

Servizi per l'impiego - Il tavolo ha intenzione di modificare l'attuale struttura dei servizi per l'impiego. L'idea è di raccordarli con l'attività di offerta di formazione e con le Regioni. La questione critica è rappresentata dalle risorse ma c'è una forte consapevolezza del ruolo strategico che i privati possono svolgere anche tramite gli enti bilaterali.

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