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Questo articolo è stato pubblicato il 17 febbraio 2012 alle ore 17:50.
L'ultima modifica è del 17 febbraio 2012 alle ore 13:28.
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Riforma del mercato del lavoro entro marzo e «profonda revisione degli ammortizzatori sociali da attuare secondo logiche di ampliamento della platea dei potenziali beneficiari». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, oggi a Bruxelles, ai suoi colleghi Ue durante il Consiglio Affari sociali. C'è crisi e per questo anno non si toccherà la Cig, anche quella in deroga. Di cassa integrazione straordinaria, invece, non ce ne sarà più bisogno.
Riforma del lavoro entro marzo: si parte dal riordino dei contratti
Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha riferito ai suoi colleghi dell'Ue, durante il Consiglio Affari sociali, che «il Governo è impegnato a realizzare la riforma del mercato del lavoro entro marzo con il massimo possibile del consenso sociale del dialogo con le parti sociali».
Il «primo elemento» della riforma del mercato del lavoro è il «riordino dei contratti», perchè «troppe tipologie negli anni hanno creato precarietà diffusa tra i giovani»: lo ha detto oggi il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenendo al Consiglio Ue affari sociali e occupazione. Per il governo, la «lotta alla disoccupazione giovanile è una priorità», e nel mettere a punto la riforma, l'enfasi andrà all'apprendistato per favorire l'ingresso dei giovani», ha aggiunto Fornero.
Non si toccherà la Cig per il 2012
Il Governo, ha detto Fornero, «non intende assolutamente mettere in discussione il ricorso alla cassa integrazione guadagni, anche in deroga, per l'anno corrente, considerato l'attuale, grave, periodo di crisi occupazionale e produttiva». Fornero ha anche ricordato che è «in fase di studio un'ampia riforma del mercato del lavoro, nell'ambito di un aperto e serio confronto tra il Governo e le parti sociali».
Di cassa integrazione straordinaria non ce ne sarà più bisogno
Di Cassa integrazione straordinaria «non ce ne sarà più bisogno se ci saranno i sussidi per la disoccupazione», mentre «entro certi limiti quella ordinaria deve essere rafforzata»: lo ha detto il ministro del Lavoro Elsa Fornero, a Bruxelles, ricordando che il tema degli ammortizzatori sociali sarà materia di discussione lunedì prossimo, in occasione della prossima riunione del tavolo fra governo e parti sociali. «Mi auguro che sarà un incontro proficuo come lo è stato l'ultimo, è un lavoro in costruzione, ne abbiamo già posto i primi piccoli tasselli». L'atteggiamento delle parti, ha aggiunto Fornero, è «quello giusto, senza preclusioni nè ricette precostituite».
Sgravi fiscali per occupazione femminile e Sud
La riforma del mercato del lavoro, ha aggiunto Fornero intervenendo al Consiglio Ue, prevederà «sgravi fiscali e nuovi servizi anche sostenuti dal fondo sociale Ue», per favorire l'occupazione femminile e affrontare il problema del dualismo Nord-Sud che sono «tra le nostre preoccupazioni». Il ministro ha anche aggiunto che il «primo elemento» della riforma del mercato del lavoro è il «riordino dei contratti», perché «troppe tipologie negli anni hanno creato precarietà diffusa tra i giovani»
Estensione quote rosa alle società pubbliche
Il governo, ha detto il ministro, sta preparando un regolamento per poter estendere alle società pubbliche le regole sulle quote rosa previste per le società quotate. Fornero ha anche aggiunto che le stesse regole potrebbero essere estese anche «alle istituzioni politiche». In Italia, le donne presenti nei board delle società quotate rappresentano solo l'8%, «ma le cose cambieranno e anche presto». Fornero ha citato l'iniziativa «trasversale» tra forze politiche e sociali per portare «molto rapidamente» la quota delle donne nei board delle società quotate al 30%, pena la loro decadenza.
Il ministro alle lavoratrici Fiat: la maternità è un diritto irrinunciabile
Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ha sottolineato «il fermo convincimento che, al netto di ogni considerazione economica, non si possa non considerare la maternità obbligatoria come un diritto irrinunciabile, un principio di civiltà. Lo ha scritto, secondo quanto si è appreso, il ministro in una lettera alle lavoratrici della Fiat di Pomigliano che le avevano scritto affermando che il nuovo contratto Fiat discrimina le lavoratrici madri per quanto riguarda il diritto a percepire il premio 2012.
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