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Questo articolo è stato pubblicato il 22 febbraio 2012 alle ore 18:28.

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Il Carnevale non delude il Fisco, che negli ultimi giorni ha messo sotto la lente molti locali da ballo che registrano il tutto esaurito in occasione dei veglioni. Grazie ai controlli congiunti messi in campo dalle Direzioni regionali delle Entrate e della Siae di Lazio e Umbria, dancing e discoteche delle due regioni hanno registrato incassi medi superiori anche del 100% sul week-end di Carnevale 2011, con punte del 400%.

Controlli in tandem di scontrini e biglietti
Ormai sperimentata la tecnica dei controlli, con gli ispettori delle Entrate che mettono sotto osservazione l'emissione degli scontrini fiscali e verificano la presenza di eventuali lavoratori irregolari, mentre i funzionari Siae monitorano l'emissione dei titoli d'ingresso e la regolaritá delle attivitá di intrattenimento svolte.

Feste "in nero", ingressi non registrati
Tra le irregolaritá riscontrate negli ultimi giorni, la mancata emissione di circa 270 titoli d'ingresso, una festa di Carnevale organizzata senza alcuna autorizzazione violando la normativa sul diritto d'autore e alcuni tentativi di evasione dell'imposta sugli intrattenimenti. All'operazione congiunta hanno partecipato 42 funzionari delle Entrate e 19 ispettori della Siae di Roma e Perugia. «I dati e le informazioni raccolte nell'ambito di questa operazione – spiega il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate dell'Umbria, Gennaro Esposito - potranno essere utilizzati per procedere con ulteriori verifiche nei confronti delle attivitá risultate non in regola. Siamo intervenuti in modo mirato laddove avevamo indizi concreti di sospetti casi di evasione».

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