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Questo articolo è stato pubblicato il 25 febbraio 2012 alle ore 19:25.

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(Afp)(Afp)

Cambia l'avversario ma il copione resta lo stesso. L'Italia non riesce a reggere ottanta minuti di gioco e nel secondo tempo della partita contro l'Irlanda, nella terza giornata del Sei Nazioni 2012, fa dilagare i padroni di casa. Il match all'Aviva stadium di Dublino si è chiuso così con il punteggio di 42 a 10 per l'Irlanda, dopo che la prima frazione era terminata sul 17 a 10, un risultato che teneva ancora vive le speranze degli Azzurri del rugby.

Capire i motivi del calo del secondo tempo non sembra facile, tanto che lo stesso Jacques Brunel, ct dell'Italia, a domanda diretta su questo argomento ha risposto con un disarmante: "Non capisco qual è la ragione".

Anche tra i giocatori non c'è identità di vedute. Da una parte il capitano Sergio Parisse ha dichiarato che il calo è stato mentale: "Nel secondo tempo abbiamo sbagliato tanti placcaggi e forse alcuni di noi hanno inconsciamente mollato". Sulla stessa lunghezza d'onda il tallonatore Leonardo Ghiraldini e la terza linea Simone Favaro. "Non credo che l'Italia abbia un problema di tenuta fisica.

Quando ci mettono sotto pressione e siamo sotto nel risultato molliamo. Non so perché ma molliamo", ha affermato al termine del match il numero 2 della Benetton Treviso, con Favaro che ha aggiunto di "concordare completamente. Non è un problema fisico". Non la pensa allo stesso modo l'estremo Andrea Masi. "Più che mentalmente, cediamo fisicamente", ha dichiarato l'aquilano, sottolineando che "fisicamente sono superiori a noi e questo ha fatto la differenza".

Cercare di comprendere le ragioni di questa scarsa tenuta, che sia fisica o mentale, a questo punto potrebbe diventare la più grande sfida per il commissario tecnico francese, che ha fatto suo proprio l'obiettivo di cambiare la mentalità di questa squadra. Intanto torna a casa con la terza sconfitta consecutiva su tre partite disputate sulla panchina dell'Italrugby. Almeno su una cosa può stare tranquillo, tutti i suoi giocatori sono delusi e frustrati per il risultato di oggi e pensano che sia troppo punitivo nei loro confronti. "Mi dispiace perché non credo ci sia questa differenza tra le due squadre", ha affermato Parisse e Masi, questa volta d'accordo, ha aggiunto che "questo punteggio è penalizzante e non rispecchia i valori" delle due formazioni, con Favaro che ha sottolineato come "questo risultato non rispecchi la qualità dell'Italia".

Tra due settimane a Cardiff gli Azzurri troveranno il Galles, una sfida impegnativa che potrebbe ancora una volta difficile vedere quale sia la vera "qualità" di questa Italia.

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