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Questo articolo è stato pubblicato il 25 febbraio 2012 alle ore 13:56.
Monti: «presto il mio incarico terminerà e tornerò alla Bocconi»
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«Molto presto il mio temporaneo incarico di Governo verrà a scadere e potrò completare il mio mandato da presidente della Bocconi». La platea dell'aula magna applaude Mario Monti, per la verità con meno enfasi rispetto alla standing ovation che gli aveva tributato all'arrivo.
La possibilità di un suo rientro è certo gradita, un po' meno forse il conto alla rovescia per il suo Governo, che certo qui in Università trova molti convinti sostenitori. A partire dal rettore Guido Tabellini che ricorda la ritrovata fiducia del paese nel suo intervento di apertura dell'anno accademico. «Di cose buone ne sono state fatte tante osserva - Tabellini - l'elemento più importante forse è l'orgoglio ritrovato di essere italiani».
La giornata di Monti in Bocconi inizia presto, alle 9.30, quando come ogni anno entra alla vicina chiesa di S.Ferdinando.
Lo avviciniamo, ci sorride ma spiega cortesemente «stiamo per entrare in chiesa, non sono qui per parlare». Ascolta le parole del parroco, annuisce quando si invitano i giovani a stupirsi ancora davanti alla bellezza della vita, ad impegnarsi senza dare nulla per scontato, perché i risultati arrivano solo con l'impegno di tutti. Il suo impegno Monti lo ha messo per iscritto, nel bilancio dei primi 100 giorni di Governo.
Angelo Cardani, storico docente di Economia Politica ed ex collaboratore di Monti in Commissione Europea quasi si commuove: «l'insieme di valori in cui crediamo è arrivato al vertice, in passato non accadeva. Questa è la cosa più importante».
Per il presidente della Consob Vegas l'aspetto più importante dell'azione di governo è «la sicurezza di fare un percorso verso la soluzione dei problemi, è un approccio di carattere culturale, per nulla facile da realizzare».
Il presidente di Assolombarda Alberto Meomartini sottolinea la ritrovata immagine italiana all'estero, «cruciale per le nostre tante imprese che esportano». «Questi 100 giorni – aggiunge – sono stati improntati al rigore e alla coesione, i provvedimenti sono stati apprezzati dal sistema delle imprese, Monti ha ridato fiducia al sistema, e la fiducia è importante perchè lo sviluppo arriva solo dall'impegno dei singoli».
Enrico Cucchiani, ad di Intesa Sanpaolo evidenzia il recupero di immagine dell'Italia. «Ora – spiega – siamo tornati ad essere un traino per il resto d'Europa. E poi, naturalmente, lo dobbiamo ringraziare per il calo degli spread». Ma i tassi bancari – chiediamo – ora scenderanno ? Cucchiani si fa serio e frena: «il livello non è facilmente riconducibile ad un singolo elemento, e non c'è alcun collegamento diretto con i fondi Bce. Quelle risorse sostituiscono altre fonti di provvista che si erano prosciugate».
Prendendo la parola in aula Magna Monti è visibilmente commosso.
«Per la prima volta dal 1961 – spiega – sono qui da esterno. Ringrazio i docenti, gli studenti. Soprattutto ai giovani dobbiamo sempre guardare con attenzione. Gli incontri istituzionali con le parti sociali sono tanti, è giusto che tante categorie trovino ascolto, anche se poi il diritto dovere di decidere spetta a Parlamento e Governo. Credo però che ascoltare la voce dei giovani, le loro richieste, sia un impegno a cui non ci si deve mai sottrarre».
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