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Questo articolo è stato pubblicato il 13 marzo 2012 alle ore 09:42.

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Galapagos (Corbis)Galapagos (Corbis)

Più che coincidere con la terza età, è l'inizio di una seconda vita. La fase in cui raccogliere i frutti di quanto – letteralmente - maturato. La pensione come cambiamento: trasferirsi in luoghi più vivibili ed economici di quelli dove si è lavorato, e in cui far valere il potere di acquisto di quel pagamento (pensio) che ha lo stesso etimo di spendere. Il retirement come "buen retiro".

La rivista americana International Living, nata oltre 30 anni fa come newsletter proprio per sostenere l'idea di vivere fuori confine a costi inferiori, redige periodicamente una classifica dei migliori posti dove ritirarsi. In testa, da tre anni di fila, c'è l'Ecuador dell'"anti-imperialista" Rafael Correa.

Attratti dal basso costo della vita e da un sistema che favorisce l'afflusso di pensionati, molti americani hanno deciso di trasferirsi nelle città ecuadoriane, «dove si può vivere agiatamente con meno di mille dollari al mese». A Cuenca, terza città del paese con 330 mila abitanti, secondo fonti diplomatiche vivono circa 5mila persone espatriate dagli Usa, per gran parte over 55. Il centro storico, con edifici coloniali e architettura del 19esimo secolo, è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità.

Gli spazi pubblici sono stati ristrutturati e molte case eleganti convertite in ristoranti alla moda e boutique hotel. Si offre un ricco programma di eventi, dalla biennale d'arte al torneo nazionale di hockey, e di notte la gente si sente più tranquilla a passeggiare in queste strade selciate che non in quelle della capitale, Quito.

Certo ci sono gli inevitabili svantaggi. Poche case hanno il riscaldamento (a un'altitudine di 2500 metri le sere possono essere frizzanti), il traffico nelle strette vie diventa insopportabile, condito dai gas di scarico di bus e autocarri che usano diesel di bassa qualità. E le disuguaglianze tra gli stranieri e la popolazione locale sono stridenti.

Però le cliniche private sono ben considerate e – per le tasche degli americani – economiche: una visita medica arriva a 30 dollari, un'assicurazione costa 100 dollari al mese. Cuenca – spiega l'Economist – deve parte della sua crescita alle generose politiche immigratorie.

L'Ecuador concede la residenza a ogni pensionato over 65 che abbia un assegno superiore a 800 dollari (solo 255 dollari sopra la soglia di povertà). Gli anziani pagano appena 50 dollari al mese per l'assistenza sanitaria offerta dalla previdenza sociale, e ulteriori afflussi di pensionati potrebbero metter a dura prova le casse statali. L'Ecuador (che per International Living ha il costo della vita più economico, e un conveniente valore degli immobili) potrebbe così vedere una delle sue attrattive restare vittima del proprio successo.

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