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Questo articolo è stato pubblicato il 20 marzo 2012 alle ore 17:40.

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Guerre, stragi, carestie e pestilenze escluse, il business italiano del "Six feet under" vale 2,8 miliardi di euro (fonte Istat su dati 2010) spalmati su circa 500mila aziende. Un business che risente pochissimo dell'andamento dei mercati internazionali perché la sua unica variabile è quella dei decessi che, escluse appunto carestie ed ecatombe, più o meno sono sempre quelli: in Italia, nell'anno di riferimento Istat, sono stati 587.488. Se si considera che il costo medio di un funerale oscilla tra i 2.500 e i 3mila euro si scopre che gli italiani nel 2010 hanno speso 1,3 miliardi in bare, urne funerarie e lapidi; 1miliardo e 100milioni per pagare diritti comunali e sanitari e 400mila per fiori e manutenzione delle tombe.

L'importanza del business dei "sei piedi sotto terra" è testimoniata in Italia da una fiera dedicata agli operatori del settore: Tanexpo, che si terrà a Bologna dal 23 al 25 marzo prossimi - e giunta alla XXa edizione con i vari cambi di denominazione - e ospiterà 200 espositori provenienti da tutto il mondo, 15 delegazioni di buyers stranieri (in arrivo tra l'altro da Brasile, India, Cina, Russia, Stati Uniti, Polonia e Gran Bretagna) e attende almeno 16mila visitatori.
«Bisogna imparare a trattare la morte come la vita – spiega Nino Leanza, presidente della manifestazione -. All'estero fanno meno
storie: in molti Paesi del mondo, ad esempio, quando un bambino nasce gli regalano spesso un'assicurazione per le spese funebri». E da noi che, banalmente, si continuano a regalare collanine coi cornetti di corallo e angioletti, passeggini e braccialetti. «E' una questione solo italiana: noi non sappiamo accettare la morte – continua Leanza».

Sarà che siamo popolo superstizioso, o forse solo ottimista, in effetti qua se qualcuno si dovesse azzardare a regalare una polizza per un funerale a un neonato verrebbe preso, se gli va bene, a male parole dai genitori del piccino. Ma insomma con la morte tocca, prima o poi, fare i conti: tutti. «A Livella di Totò non esclude nessuno, anche se, viste le ultime tendenze del mercato presentate a Tanexpo, un modo per garantirsi l'immortalità pare essere arrivato. Niente processi di mummificazione o criogenetica: solo Internet. Ci sono infatti almeno due servizi, che sbarcano in Italia per la prima volta, che promettono l'immortalità: si tratta di I-Tomb e I-Postmortem. Il primo che ha scelto come slogan «Per non morire mai» è una sorta di tomba on line: un contenitore in cui mettere file di testo, foto e audio del defunto che, almeno nel Cyberspazio continuerà a vivere. Il secondo è un contenitore in cui chiunque può lasciare tracce di sé (dal testamento alle foto in braghe corte) che verranno custoditi segretamente e pubblicati solo dopo la morte.

Tra le novità dell'edizione 2012 ci sono anche le urne biodegradabili per chi vuole che le sue ceneri vengano sparse in mare: si tratta di urne in cartapesta che gettate tra le onde si sfaldano in un quarto d'ora, e quelle per i malati (e in questo caso davvero) di calcio che potranno scegliersi un'urna a forma di pallone con i colori della squadra del cuore. Per chi non accetta che ‘A Livella riduca tutti all'uguaglianza, c'è anche la possibilità di prenotarsi il carro funebre più lussuoso del mondo (trattasi di auto costruita con pezzi Rolls-Royce).
Visto che poi la morte, almeno in teoria, dovrebbe essere la faccenda meno terrena che c'è, quest'anno a Bologna, nei giorni della fiera, sono previsti alcuni eventi collaterali, come la mostra "Erotico abbandono". Realizzata da Valeria Paniccia, l'esposizione è composta di lenzuoli su cui sono state impresse figure fotografie di sculture femminili, che sventoleranno tra gli archi del palazzo comunale bolognese. E, sempre nel tentativo di far apparire la morte come qualcosa di accettabile, gli organizzatori di Tanexpo hanno pensato a un seminario psico-gastronomico: «Cibo consolatorio, sapori e gusti che sostengono». Nessun dettaglio in merito, anche se, è facile supporre, che gli alimenti consigliati saranno tutti capaci di solleticare le endorfine (tradotto saranno dolci dolcissimi). Fatto salvo che poi, passato il lutto, ci si potrebbe ritrovare con due taglie in più, un tasso di colesterolo da infarto e una pressione arteriosa da accidente: pronti per farsi il profilo sul social network dei trapassati.

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