Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 03 aprile 2012 alle ore 06:37.

My24


ROMA
Pressing dei sindacati per l'adozione del cosiddetto "modello tedesco", affinché venga lasciata al giudice la decisione tra la reintegrazione nel posto di lavoro e il pagamento di un indennizzo anche per i licenziamenti economici, in caso di assenza di giustificato motivo oggettivo.
Alla vigilia dell'ultimo esame del testo sulla riforma del mercato del lavoro da parte del ministro Fornero con il premier Monti prima dell'avvio dell'iter parlamentare, i leader di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni – intervenuti alla presentazione del libro di Stefano Fassina (Pd) "il lavoro prima di tutti" – si sono trovati d'accordo nel sollecitare una modifica in questa direzione alla disciplina sui licenziamenti oggettivi che nel documento del governo vengono sanzionati, quando illegittimi, con il pagamento di un indennizzo tra 15 e 27 mensilità.
È di diverso avviso il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, che ritiene «si stia creando un allarme eccessivo» sulla riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori: «Per i dipendenti che lavorano in imprese sotto le 15 unità e che non hanno l'articolo 18 – ha ricordato Galli, intervenendo alla prestazione del libro – in caso di licenziamento illegittimo l'impresa è tenuta ad un indennizzo tra 2 e 6 mesi, ma non mi risulta ci siano stati licenziamenti di massa. Ci sono le tutele giuridiche costituzionali e in caso di discriminazione anche questi lavoratori hanno diritto alla reintegrazione». Per Galli «dobbiamo ridurre la distanza tra la situazione italiana e la situazione degli altri Paesi europei», non c'è bisogno di andare in «Texas o in Svizzera per vedere cosa succede quando non c'è il reintegro di un lavoratore» che «è raro anche nei paesi in cui esiste».
In assenza di modifiche conferma lo sciopero generale Susanna Camusso, convinta che rappresenti una «violazione del diritto» il fatto che si introducano «sanzioni diverse per le stesse illegittimità» (il riferimento è alla doppia opzione tra reintegro e indennizzo prevista dal governo per i licenziamenti disciplinari illegittimi, ma non per quelli economici), inoltre sul fronte della «giustizia sociale non si può dire che la priorità per lo sviluppo del Paese possa essere quella di licenziare illegittimamente ed ingiustificatamente con più facilità». In sostanza, va lasciata la possibilità del reintegro in tutti i casi. Nello stesso giorno in cui il capo dello Stato promuove la riforma del lavoro considerandola un aiuto per la crescita, Susanna Camusso, pur senza voler polemizzare perché «il presidente ha ragione per definizione», sostiene che «cambiare le regole del mercato del lavoro di per sé non determina la crescita e l'occupazione». Camusso accusa il governo «con il taglio delle condizioni dei lavoratori più che fare i compiti a casa, vogliamo fare i primi della classe» con gli altri paesi europei. Ma la leader della Cgil ne ha anche per il partito di Bersani «non può votare questa riforma», il «Pd dice che questo governo va sostenuto, chiederei che paletti si sono posti rispetto a questo sostegno».
Il cosiddetto "modello tedesco" sui licenziamenti per Raffaele Bonanni rappresenta «il compromesso più giusto che metterebbe d'accordo tutte le parti», e «può andare bene anche al governo che può fare bella figura in Europa». Il numero uno della Cisl chiede al Parlamento di introdurre nelle controversie sui licenziamenti economici «maggiori garanzie per i lavoratori in caso di licenziamenti fraudolenti e senza reali motivazioni di natura economica», rafforzando strumenti già previsti come la conciliazione, lasciando «la possibilità al giudice di decidere la reintegrazione nel posto di lavoro quando il licenziamento venga giudicato illegittimo». Ma allo stesso tempo Bonanni chiede ai partiti di «non stravolgere l'impianto e l'equilibrio della riforma» del mercato del lavoro, che rappresenta «un buon compromesso», considerando «la strada percorsa rispetto al punto di partenza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Shopping24

Dai nostri archivi