Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 09 aprile 2012 alle ore 12:39.
Peter Hanson (Ap)
Ancora un cambio della guardia in testa alla classifica del 76° Masters, che si concluderà questa notte in Georgia, Stati Uniti, assegnando il titolo del primo major golfistico stagionale.
Oggi tocca allo svedese Peter Hanson, 34 anni, affrontare la tensione che si accompagna con il compito di iniziare da leader, con "meno 9" (207 colpi), l'ultimo giro di un torneo del Grande Slam: un compito tanto più difficile per un giocatore che ha partecipato a pochi major (è alla sua seconda presenza al Masters), che non si è mai trovato "in contention", in lotta per il titolo, in nessuno di essi, e soprattutto avendo alle spalle, distanziato di un solo colpo, un mostro sacro di Augusta come il californiano Phil Mickelson, il mancino che di Giacche Verdi ne ha già vinte tre (nel 2004, 2006 e 2010).
La terza giornata ha regalato una continua altalena di nomi in evidenza – ben 16 si sono alternati in cima alla classifica – mentre le seconde 9 buche dell'Augusta National si adoperavano, come da tradizione, per distruggere velleità ed esaltare sogni. Un super sabato pieno di colpi di scena e di colpi straordinari, come solo questo antico percorso – nato nel 1931 dalla matita dell'architetto Alister MacKenzie e dall'idea di Bobby Jones, probabilmente il più grande golfista di tutti i tempi – riesce a fare.
Hanson, autore di una carta di 65 colpi – miglior risultato di giornata – ha ingranato il turbo a partire dalla buca 12 quando, come ipnotizzato, ha cominciato a tirare palline telecomandate verso le aste, poste in posizioni a volte sadiche, e da lì alla buca 18 ha sommato cinque birdie chiudendo una giornata per lui fenomenale, senza macchia.
Quasi in contemporanea, Mickelson – già beniamino del pubblico americano, sorridente e alla mano con tutti – regalava spettacolo e colpi magici, dai potenti boomerang per aggirare i boschi (alla 13, un ferro 5 da 215 metri stoppato a 7 metri dall'asta) ai flop shot paracadutati morbidamente vicino alla buca (alla 15, con il wedge 64°) che rimarranno nella storia del torneo. Dopo le prime 9 buche girate in par (36 colpi), il mancino è partito all'attacco chiudendo le seconde 9 in 30, con quattro birdie e un eagle. E pensare che il suo Masters era partito nel peggiore dei modi: un 74 nel primo giro che comprendeva un triplo bogey (7 in un par 4) alla buca 10, un inizio deludente che avrebbe smontato giocatori meno combattivi.
È stata una buona giornata per Francesco Molinari, che ha ritrovato il feeling con il percorso segnando un 70 ("meno 2" totale) che lo ha fatto risalire di tredici posizioni, all'11° posto; peccato per i due colpi persi nelle ultime due buche. Edoardo invece non è riuscito a trovare la chiave per domare il campo e con "più 9" totale (ieri 76 colpi) è in bassa classifica, al 57° posto.
Niente di buono per i leader della seconda giornata, Fred Couples e Jason Dufner, entrambi autori di un 75 che li ha portati a "meno 2"; negativo anche per Rory McIlroy, che ha visto naufragare le speranze di riscattarsi dalla delusione dell'anno scorso, quando – in testa per buona parte dell'ultimo giro – ebbe un crollo nervoso nelle ultime buche e finì al 15° posto (ma si rifece due mesi dopo, vincendo lo Us Open). Tiger Woods, poi, dovrà posticipare il suo atteso rientro in grande stile: dov'è ora, al 38° posto con "+3", una rimonta sembra praticamente impossibile, persino per lui.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
-
Champions league
Il Bayern è campione d'Europa
-
francia
Parigi, soldato accoltellato alla gola: è grave. L'aggressore forse maghrebino
-
confronto a tre
Conti pubblici e coperture, vertice Letta-Alfano-Saccomanni
-
ciclismo
Giro d'Italia: sulle Tre Cime l'impresa più bella di Vincenzo Nibali, il siciliano delle nevi
-
dopo le critiche sulla produttività M5s
Grillini vs Corriere: sotto accusa Battista «maggiordomo» superficiale
-
BUFERA SULLA LEGGE VOLUTA DA ERDOGAN
In Turchia stretta sugli alcolici: vietate pubblicità e vendita serale. Insorgono i laici e il mondo del business









