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Questo articolo è stato pubblicato il 12 aprile 2012 alle ore 08:56.

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Il gol decisivo di David Di Michele (Ansa)Il gol decisivo di David Di Michele (Ansa)

Ci sono le emozioni di vertice e ci sono quelle di retrovia.
In copertina va la magìa di Del Piero, la sua punizione vecchia maniera che ha ridato alla Juve il comando della classifica proprio quando cominciava a non crederci più. Ma la rimonta finale del Lecce a Catania, il gol decisivo di Di Michele che poco prima aveva sbagliato un rigore, riapre completamente la lotta salvezza e torna ad inguaiare, peggio di prima, anche e soprattutto Genoa e Fiorentina.

Nel colpo vincente di Del Piero c'è, indubbiamente, la straordinaria partecipazione del portiere laziale che sin lì aveva parato di tutto. Ma per supremazia di gioco e numero di occasioni create (e fallite) nessun dubbio che la Juve abbia da un lato meritato la vittoria e dall'altro mostrato tutt'altra salute rispetto al Milan e alla sua sofferta vittoria della sera prima a Verona.

La sorpresa di questo penultimo mercoledì di campionato arriva certamente da Napoli, dove l'Atalanta è passata con merito infliggendo alla squadra di Mazzarri la terza sconfitta consecutiva. Scavalcato anche dalla Roma e raggiunto dall'Inter, il Napoli resta a meno sei dalla Lazio e a meno tre dall'Udinese: le sue speranze di rientrare in Champions League sono davvero al lumicino.

In coda il Lecce è a due punti dal Genoa e a tre da Fiorentina e Bologna ( che gioca stasera col Cagliari). Ma la quota salvezza si è alzata nettamente e nemmeno la tradizionale quota 40 dove si trovano Palermo e Atalanta può garantire la tranquillità.
Si riparte sabato da Milan-Genoa, la Juve risponderà l'indomani a Cesena. Se va secondo pronostico, il match-clou rischia di diventare Lecce-Napoli.

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