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"Siamo i primi al mondo per i controlli e bisogna proseguire su questa linea. E' facile parlare quando non si ha la conoscenza del motivo vero per cui è morto il ragazzo". Con queste parole il presidente del Coni, Gianni Petrucci, torna a parlare della tragica scomparsa di Piermario Morosini, deceduto sul campo a Pescara a causa di un attacco cardiaco. C'è chi, come Antonio Di Natale, sottolinea l'eccessivo numero di impegni per i calciatori professionisti, ma Petrucci replica: "Sono riflessioni da valutare e da ponderare ma le decisioni devono arrivare da chi conosce la morfologia del corpo umano, non da persone, anche medici, che parlano per sentito dire - dice in un'intervista al Tg1 -. I controlli li scelgono gli scienziati, sono loro quelli che sanno quali fare. Ma in Italia facciamo controlli severissimi, in Spagna e in Inghilterra no, lo dicono tutti. Aspettiamo di capire cosa è successo, parlare in questo momento e' facile".

E sulla decisione della Figc di sospendere tutti i campionati in segno di lutto: "Ha fatto bene Abete, solo che in Italia abbiamo un partito di maggioranza che è quello degli infallibili, che non devono decidere e sanno tutto - commenta Petrucci. - Immaginate oggi un gol, una scena di entusiasmo davanti al dramma di ieri. Bravo Abete, brava la Federazione. Quando verrà recuperata la giornata di Serie A? Mi auguro che, dopo tutto quello che sta accadendo, i presidenti diano un segnale di serenità e di sensibilità, che si mettano d'accordo. In un momento di lutto dobbiamo dimostrare al mondo intero che l'Italia dello sport deve unirsi, non dividersi".