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Questo articolo è stato pubblicato il 20 aprile 2012 alle ore 10:19.

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Algerini rimpatriati, Cancellieri: uso nastro offende dignitàAlgerini rimpatriati, Cancellieri: uso nastro offende dignità

«L'uso del nastro adesivo appare estemporaneo e non corrisponde a nessuna delle misure coercitive previste anche a livello europeo e, comunque, viene percepito nella coscienza collettiva come offensivo della dignità della persona». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, nell'informativa urgente alla Camera sull'episodio dei due algerini cui, durante il volo di rimpatrio, sono state applicate sulla bocca mascherine sanitarie fissate con dello scotch.

«Ai polsi dei due cittadini algerini sono state applicate fascette in velcro, materiale di cui è dotato il personale che effettua i servizi di rimpatrio a bordo di aeromobili». Inoltre, «per prevenire il tentativo di il sputare sangue fuoriscito dalle labbra che avevano cominciato a mordersi, pratica autolesionistica cui spesso fanno ricorso gli stranieri per ostacolare l'operazione di espulsione, gli agenti ritenevano di utilizzare delle mascherine sanitarie».

Cancellieri ritiene che l'uso di mascherine «non contravvenga alle disposizioni anche europee cui si rifanno le direttive nazionali nell'uso di mezzi di contenimento nel corso di provevdimenti di respingimento». La normativa infatti, «ammette misure coercitive a condizione che siano giustificate dal rifiuto dell'allontanamento e siano proporzionate e non eccedano un uso ragionevole della forza, non ledano la dignità o l'integrita fisica del rimpatriando e non compromettano la facoltà di respirare normalmente».

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