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Questo articolo è stato pubblicato il 24 aprile 2012 alle ore 13:53.
Marco Milanese (Ansa)
Alla fine il passo indietro di Marco Milanese, su pressing del Pd che aveva definito la cosa inopportuna, è arrivato. L'ex consigliere di Tremonti ha rinunciato al ruolo di relatore sul Def - il Documento di economia e finanza - nella sua commissione, quella Affari europei della Camera. Lo ha annunciato lo stesso parlamentare del Pdl. Secondo Milanese, chi ha sollevato la polemica ha attribuito troppa «importanza» al parere che la Commissione Affari europei deve dare sul Def alla commissione Bilancio. Il ruolo di relatore è stato assunto dal presidente Mario Pescante che ha ripreso a sé la delega.
L'ex consigliere di Tremonti, indagato su appalti Enav e P4
Nel discorso con cui ha rimesso il mandato a Pescante, Milanese sottolinea che le polemiche per il suo ruolo di relatore al Def sono «insussistenti». «Rimetto il mandato - prosegue - perchè ritengo che prima delle persone venga l'interesse comune e collettivo». La scelta di affidare all'ex consigliere politico di Giulio Tremonti, indagato nell'inchiesta sugli appalti dell'Enav e sulla P4 (per il quale la Camera ha negato l'autorizzazione all'arresto) era stata criticata dal Pd. «È decisamente inopportuna la nomina dell'onorevole Marco Milanese a relatore, in commissione Politiche Ue della Camera, al parere sul Def, insieme al Pnr - aveva affermato Stefano Fassina, responsabile Economia del Partito democratico - : un documento rilevantissimo per l'Italia e l'Unione europea».
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