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Questo articolo è stato pubblicato il 25 aprile 2012 alle ore 21:24.

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È toccato dunque a Boateng tenere in vita il campionato dopo che Borriello, pochi minuti prima, pareva averlo sigillato. Ma è un duello, quello tra Juventus e Milan, che continua soltanto pro-forma perché nella sostanza va più forte, molto più forte chi fugge rispetto a chi insegue. La Juve ha preso a pallate il Cesena, da ieri ufficialmente in serie B, dal primo all'ultimo minuto.

Ha fallito un rigore - dubbio - in avvio con Pirlo, che ha emulato il Messi della sera prima, ha sprecato un buon numero di pallegol, ha sbattuto sulle prodezze del vecchio portiere Antonioli, il decano della serie A, sino a che il colpo vincente lo ha trovato con Borriello, l'acquisto più inutile del mercato di gennaio capace però, in quell'ultimo quarto d'ora concessogli da Conte con la più felice delle intuizioni, di giustificare finalmente il suo sbarco in bianconero. Il Milan invece ha creato poco, ha corso qualche rischio, è stato graziato dall'arbitro Gervasoni che ha ignorato un clamoroso mani di Nesta, ed è passato nel finale quando un Genoa assai più decoroso che nel recente passato era ridotto in dieci. Restano 12 i punti in palio. La Juventus ne ha tre di vantaggio, più il bonus-scudetto in caso di arrivo a pari punti. Il Milan, a maggior ragione con i suoi limiti attuali, può sperare soltanto in un miracolo.

Detto che in coda la lotta per non retrocedere sembra ormai ridotta a Genoa e Lecce, entrambe sconfitte mentre la Fiorentina ha trovato il colpo-salvezza all'Olimpico, è tornata ad animarsi la corsa al terzo posto e ai piazzamenti validi per l'Europa League. L'impresa di giornata l'ha firmata l'Inter, capace di tornare a vincere fuori casa tra l'altro sul campo di una diretta rivale. Era stata l'Udinese ad andare in vantaggio, ma una papera del portiere Handanovic ha riaperto un match che i nerazzurri grazie al buon rientro di Sneijder sono poi stati bravi a chiudere e a controllare. Ma non meno prezioso il successo del Napoli a Lecce, grazie al più bel gol di giornata, firmato da Hamsik e poi doppiato da Cavani. L'ennesimo suicidio difensivo della Roma, duramente contestata prima durante e dopo, sembra ridurre la lotta a Lazio, 55 punti, Napoli 54 e Inter 52. Ma la sconfitta a Novara di una Lazio ridotta ai minimi termini si tradurrà probabilmente in un testa a testa tra Napoli e Inter.

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