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Questo articolo è stato pubblicato il 26 aprile 2012 alle ore 17:30.
L'ultima modifica è del 26 aprile 2012 alle ore 14:19.

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Def, risoluzione di maggioranza: ora la priorità è la crescitaDef, risoluzione di maggioranza: ora la priorità è la crescita

«La priorità dell'azione del Governo e del Parlamento non può essere da questo momento in avanti che la crescita dell'economia nazionale, attraverso il rafforzamento della produttività totale dei fattori di sistema». È quanto si legge nell'ultima versione della risoluzione sul Def (Documento di economia e finanza 2012) messa a punto dalla maggioranza per il voto dell'Aula alla Camera.

Da settembre azioni del governo per la crescita
È stato anche approvato un emendamento alla risoluzione approvata dal Senato, con il parere positivo dell'Esecutivo, presentato da Mario Baldassarri che impegna il governo ad «avviare entro settembre azioni per portare avanti con determinazioni le linee esposte» nella risoluzione di maggioranza a favore della crescita.

Il relatore Ciccanti: la risoluzione pone la crescita e l'equità come priorità
«La risoluzione della maggioranza - ha sottolineato il relatore di maggioranza al Def, Amedeo Ciccanti (Udc)- sarà allegata al Def e contiene un forte impulso all'accelerazione del processo di unificazione con la precisa indicazione di trasformare la Bce in 'prestatore di ultima istanza' alla pari delle banche centrali mondiali». La risoluzione pone la crescita e l'equità come priorità delle future riforme del 2012. «Un piano di dismissioni di immobili pubblici, il recupero di un ruolo più attivo della Cassa depositi e prestiti negli investimenti e il recupero di eventuali saldi attivi, fermo il pareggio strutturale del bilancio nel 2013, per politiche fiscali espansive hanno trovato Governo e maggioranza fortemente coesi negli obiettivi, quale condizione necessaria per uscire dalla crisi e creare occupazione».

Un nuovo patto fra fisco e contribuenti
Le risorse della spending review e della lotta all'evasione «devono essere prioritariamente destinate» alla riduzione delle tasse sui «redditi da lavoro e da impresa». Lo prevede la risoluzione della maggioranza alla Camera sul Def proponendo «un nuovo patto tra fisco e contribuenti».

Dismissioni per abbattere il debito
Per accelerare «l'abbattimento dello stock di debito pubblico» va valutata «la possibilità di adottare a tal fine un piano straordinario di dismissioni del patrimonio pubblico».

Non rinviabile lo sviluppo infrastrutturale
Obiettivo puntato anche sulle infrastrutture. «Rappresenta un
obiettivo non rinviabile lo sviluppo del patrimonio infrastrutturale, sia delle grandi reti transeuropee che degli investimenti in opere pubbliche da parte degli enti locali, per favorire i quali é necessario rivedere il patto di stabilità interno».

Eurobond per investimenti
Il testo affrontanta anche il tema della ratifica del fiscal contact e del sostegno allo sviluppo dell'impresa e dell'occupazione sostenuto dall'emissione di eurobond. «È necessario che la ratifica del fiscal compact sia accompagnata dall'impegno per una politica di investimenti finalizzati allo sviluppo dell'impresa e dell'occupazione allo scopo di ridurre il differenziale di competitività tra Paesi europei; il sostegno a tale politica può derivare dall'emissione di project bond e da specifici strumenti fiscali a livello europeo, nonché dagli eurobond e dagli stability bond».

Attenzione alle politiche per la famiglia
Attenzione anche per le politiche per la famiglia. «Anche al fine di favorire una ripresa della fiducia nei confronti delle prospettive economiche e sociali del Paese, dovrebbero essere oggetto di una particolare attenzione le politiche per la famiglia, con l'intento di fronteggiare la crisi demografica, che ha effetti negativi soprattutto nel medio e lungo termine, di arrestare l'aumento della povertà assoluta, di contrastare la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto livelli assolutamente intollerabili, e di implementare quei servizi alla persona in grado di incrementare il tasso di occupazione femminile, anche attraverso la conciliazione tra temi di vita e di lavoro».

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