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Questo articolo è stato pubblicato il 30 aprile 2012 alle ore 17:30.
L'ultima modifica è del 30 aprile 2012 alle ore 11:15.

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Il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi per il 2012. È quanto si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi dove si precisa che l'importo potrebbe evitare l'aumento di due punti dell'Iva. Anche se lo stesso Monti ha precisato, rispondendo a una domanda, che l'aumento dell'Iva non è scongiurato. «Non é scongiurato l'aumento dell'Iva a ottobre - ha detto -. Siamo confidenti di avere, credo che avremo, benefici sufficienti per consentire operazioni per evitare per tre mesi l'aumento dell'Iva».

La spending review esaminata oggi dal Consiglio dei ministri «è opera personale del ministro Giarda nell'ambito di un esercizio che ha condotto con il ministro Patroni Griffi e con il viceministro Grilli - ha detto Monti - . Si tratta di un'analisi non accademica, tutta orientata alle scelte politiche, strettamente indipensabile per prendere decisioni responsabili».

La spesa pubblica rivedibile nel medio periodo - ha aggiunto - è pari a circa 295 miliardi di euro. A breve termine, la spesa rivedibile è notevolmente inferiore, stimabile in circa 80 miliardi. La revisione della spesa sará «non lineare ma selettiva».

L'Ici non andava abolita - ha sottolineato Monti in conferenza stampa - oggi dobbiamo recuperare il tempo perduto, e non in anni ma in mesi. «Se all'Imu si preferisce una patrimoniale - ha aggiunto - Il Governo pronto ad esaminare le proposte che portino parità di gettito», ha detto il premier.

«Ci sono responsabilità del passato che sono causa di un peso tributario oggi eccessivo», ha poi sottolineato aggiungendo che responsabilità ed errori gravi hanno schiacciato le generazioni future con un peso tributario eccessivo. «Non si può istigare a non pagare le tasse. Ci sono altri modi in un paese serio per risolvere i problemi».

«C'è la Rai, dove la logica della indipendenza dalla politica non è garantita», tra i settori di intervento per il risanamento, ha detto il premier in conferenza stampa.

«È puerile dire che il Governo non picchia di più i pugni sul tavolo per una politica di crescita in Ue. Abbiamo visto la scarsa efficienza in passato di politiche più declamatorie», ha detto Monti rispondendo alle domande dei giornalisti.

Per Giarda, «l'obiettivo strategico» della spending review è quello di «cambiare la dinamica dei costi produzione dei servizi pubblici, che oggi valgono circa 300 miliardi». «Si tratta di intervenire su una massa di spesa molto rilevante», aggiunge il ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Enrico Bondi sarà nominato commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi con il compito di definire il livello di spesa per voci di costo, continua la nota.

A Giuliano Amato l'incarico di fornire al premier analisi e orientamenti sulla disciplina dei partiti per l'attuazione dei principi di cui all'art. 49 della Costituzione, sul loro finanziamento nonché sulle forme esistenti di finanziamento pubblico, in via diretta o indiretta, ai sindacati.

Per quanto riguarda gli aiuti alle imprese,va a Francesco Giavazzi l'incarico di fornire al premier e al ministro dello Sviluppo analisi e raccomandazioni sul tema dei contributi pubblici alle imprese. È quanto si legge nel comunicato finale.

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