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Questo articolo è stato pubblicato il 19 maggio 2012 alle ore 15:07.

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Il G-8: l'imperativo è creare crescita e posti di lavoroIl G-8: l'imperativo è creare crescita e posti di lavoro

I leader del G8 hanno lanciato un appello per una zona euro "forte e unita" che comprenda la Grecia. E' quanto si legge nel comunicato finale del vertice degli Otto grandi svoltosi a Camp David, negli Stati Uniti. «Per aumentare la produttività e il potenziale di crescita delle nostre economie, sosteniamo come appropriati riforme strutturali e investimenti in educazione e in infrastrutture moderne» continua.

Il G8 auspica inoltre che l'Eurozona porti avanti con successo «misure specifiche per rafforzare la crescita» e invita i leader europei a risolvere la crisi del debito «in maniera credibile e tempestiva».

«Sono fiducioso per quadro di opinioni emerso oggi» in vista del Consiglio europeo straordinario del 23 maggio che dovrà discutere sulla crisi economica e la situazione della Grecia, ha detto il premier italiano Mario Monti nel corso di un briefing al termine dei lavori del G8. «Non basta aspettare che le virtuosità derivanti da riforme strutturali e riduzione dei disavanzi generino per spontanea virtù la crescita: il vertice Ue del 23 dovrebbe identificare piste concrete, come il rafforzamento del capitale della Bei, i project bond e l'evoluzione verso gli eurobond» ha aggiunto Monti che ha annunciato per giugno , a Roma, un trilaterale con Angela Merkel e Francois Hollande per poter «concertare» le posizioni in vista del Consiglio europeo del prossimo mese.

La Casa Bianca afferma: «L'arrivo di Hollande e di Monti, i cambiamenti in atto in Europa sono un'opportunità di avere e condividere un approccio comune per affrontare la crisi e i problemi dell'Eurozona».

«Siamo tutti d'accordo: tutti vogliamo che la Grecia resti nella zona dell'euro, ma la condizione è che gli obblighi del memorandum vengano rispettati» ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel a margine aggiungendo che «Francia e Germania non sono su sponde diverse». «Senza solidità finanziaria non possiamo avere crescita», ha spiegato. «Consolidamento e crescita sono due lati della stessa medaglia»

In Europa misure per la crescita e lotta contro i deficit devono però andare di pari passo. È l'appello rivolto ai leader Ue dal presidente Usa Barack Obama in apertura dei lavori di oggi.

Mentre per Cameron «C'è una crescente sensazione di urgenza al G8 sul fatto che serva un'azione» per contrastare la crisi dell'euro: «deve essere messo in campo un piano di emergenza». Il premier britannico ha anche spiegato che la crisi di eurolandia e il prezzo del petrolio «sono le due maggiori minacce per tutte le nostre economie». Cameron ha paggiunto che la cancelliera tedesca Angela Merkel «ha assolutamente ragione» a sostenere che ogni Paese deve avere un piano efficace per contrastare il deficit.

Sul nucleare di Teheran, in apertura dei lavori Obama ha anche affermato che il G-8 è unito «nei confronti dell'Iran». «Penso che tutti noi siamo d'accordo sul fatto che l'Iran abbia il diritto a un programma nucleare pacifico - ha sottolineato Obama - ma che le sue continue violazioni delle regole internazionali e la sua incapacità a provare fino ad ora che non sta seguendo un programma militare costituiscano un grave motivo di preoccupazione per noi tuttii».

Quanto alla Siria, il presidente degli Stati Uniti riferisce che «abbiamo avuto una discussione e tutti noi crediamo che una risoluzione pacifica e una transizione politica nel Paese siano preferibili».

Il vertice informale dei capi di stato a Camp David, nell'ambito del G8, è stato ieri l'occasione per un primo incontro bilaterale fra il premier Monti ed il nuovo presidente francese Hollande. Monti ha incontrato l'inquilino dell'Eliseo al termine della cena di lavoro dei leader. Prima del vertice, c'è stato un siparietto con Obama che ha accolto il capo del governo italiano confidandogli: «Se tutto va bene porteremo qualcosa a casa».

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