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Questo articolo è stato pubblicato il 02 giugno 2012 alle ore 08:11.

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Luca
Davi BTp Italia, atto secondo. A partire da lunedì, e fino a giovedì compreso, i risparmiatori potranno partecipare al secondo collocamento del nuovo titolo di Stato quadriennale indicizzato all'inflazione italiana. Ieri è stato fissato il tasso cedolare annuo minimo garantito (e provvisorio), pari al 3,55%, l'1,1% in più rispetto a quello del primo BTp Italia. Nel collocamento dello scorso marzo vennero raccolti 7,29 miliardi di euro. Un successo difficile da replicare nelle sue dimensioni («mi aspetto di meno» in termini di ammontare, ha detto ieri il direttore generale per il debito pubblico, Maria Cannata), ma non per questo è da escludere che vi siano ottimi riscontri tra i sottoscrittori. A far gola del resto è la cedola annua, che sarà fissata in maniera definitiva nei prossimi giorni, in funzione della domanda. Molto dipenderà dalle tensioni che dovessero registrarsi sul mercato dei titoli di Stato: ieri sul secondario i BTp offrivano rendimenti compresi tra il 4,86% dei titoli triennali e il 5,41% dei quinquennali (titoli entrambi non indicizzati).
Quanto potrebbe rendere in sostanza il BTp Italia 2? Allo stato attuale si possono formulare delle ipotesi. Anzitutto va detto che è possibile che il tasso cedolare del 3,55% venga rialzato in corso d'opera a seconda della domanda: se andasse come nella prima asta (quando il tasso salì dal 2,25 al 2,45%), si arriverebbe a un pavimento del 3,75%. A questo saggio andrà poi aggiunto il tasso di inflazione.
Ebbene: al contrario dei BTp Inflation Linked (che sono indicizzati all'inflazione europea), il valore delle cedole e del capitale dei BTp Italia è indicizzato all'inflazione italiana indice Foi (tabacchi escluso), che è passata dall'1,33% del giugno 2009-giugno 2010 al 3,02% del 2011-2012. «Se si considera che il valore attuale, al netto dei tabacchi, è pari al 3,24% - spiega Angelo Drusiani, esperto obbligazionario di Banca Albertini Syz -, il rendimento lordo complessivo potrebbe raggiungere quasi il 7%, pari al 6,1% netto. Un rendimento insomma davvero interessante». Anche nel caso di un'inflazione annua al 2% (target Bce), comunque si arriverebbe a un rendimento da sottolineare: il tasso nominale lordo annuo sarebbe pari al 5,75%. Al netto della ritenuta fiscale, nelle tasche dell'investitore arriverebbe il 5,04% netto. In entrambi i casi, poi, va aggiunto il "premio" dello 0,4% a chi detiene il titolo fino alla scadenza quadriennale. «Se l'inflazione è quella ipotizzata, l'investimento in BTp Italia potrebbe rivelarsi premiante - aggiunge Drusiani -. Non è da escludere che, anche di fronte a un'economia in difficoltà, l'inflazione in Italia si tenga a livelli elevati, complice l'aumento del costo dell'energia e del petrolio in particolare». Attenzione però: se è vero che in caso di deflazione nel semestre (valore negativo dell'inflazione) non vi sono addebiti, è anche vero che in caso di inflazione nei semestri successivi, la rivalutazione del capitale avverrà solo qualora l'indice torni a superare il livello massimo raggiunto nei semestri precedenti.
Non solo. Il BTp Italia fissa la cedola su un prezzo che non scenderà mai sotto la pari per il calcolo del rendimento, visto che il pavimento è fissato a 100. Ciò però non significa che sul secondario la quotazione non scenda sotto la parità: il primo BTp Italia viaggia ora attorno a quota 97,7. Certo, sempre meglio degli altri BTp di pari scadenza (indicizzati all'euro-inflazione o classici, i cui prezzi sono maggiormente sotto pressione), ma si tratta pur sempre di un titolo che risente del rischio Italia.
luca.davi@ilsole24ore.com
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Le caratteristiche del BTp Italia
CHE COS'È IL RENDIMENTO
Il BTp Italia è il primo titolo di Stato indicizzato all'inflazione italiana, con cedole semestrali e durata quadriennale. È un investimento di medio termine rivolto ai piccoli risparmiatori, visto che la remunerazione è sempre allineata al costo della vita. Il collocamento della seconda tranche avverrà da lunedì a giovedì prossimi.
La cedola semestrale, indicizzata all'indice Foi (eslusi i tabacchi) del semestre di competenza, è corrisposta in via posticipata.
Al rendimento minimo del 3,55 per cento va aggiunto quindi il tasso di inflazione italiana. Al rendimento va poi detratta la tassazione che, così come gli altri titoli di Stato, è pari al 12,5 per cento. COME SI ACQUISTA
L'acquisto avviene direttamente on-line, attraverso qualsiasi sistema di home banking abilitato alle funzioni di trading. Come gli altri BTp, i BTp Italia si possono prenotare allo sportello presso la propria banca o l'ufficio postale. Il taglio minimo è di 1.000 euro. Chi prenota il titolo all'emissione è sicuro di aggiudicarsi il quantitativo.
IL PREMIO FEDELTÀ
Per invogliare i piccoli risparmiatori a sottoscrivere il titolo, il Tesoro ha previsto un premio di fedeltà nella misura dello 0,4% lordo sul valore nominale dell'investimento per tutti coloro che acquistano i titoli al momento dell'emissione e li detengono fino alla scadenza.