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Questo articolo è stato pubblicato il 02 luglio 2012 alle ore 18:16.

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KIEV - Borys Kolesnikov è visibilmente soddisfatto Il giorno dopo la finale degli europei 2012 il vice primo ministro del Governo ucraino, nonché ministro alle Infrastrutture, ma soprattutto responsabile dei campionati europei di calcio 2012, traccia un bilancio decisamente positivo della manifestazione appena conclusa.

Mr Kolesnikov, prima ancora che iniziassero i campionati alcuni media europei hanno espresso le loro preoccupazioni in merito all'organizzazione e allo svolgimento di Euro 2012, segnalando anche il pericolo di episodi di razzismo, incidenti, tra tifosi, disordini, arresti arbitrari. Alla fine il campionato conclusosi ieri si è rivelato come uno dei più tranquillo e organizzati degli ultimi tempi.
L'Ucraina non ha mai avuto problemi di razzismo nella sua storia, nemmeno durante i tempi dell'Unione Sovietica. Oltre che all'organizzazione, il sucessone dei campionati lo si deve proprio agli stessi ucraini, che con la loro attiva partecipazione hanno aiutato i visitatori stranieri in diversi modi. Abbiamo dimostrato di essere capaci di organizzare il terzo evento sportivo più complesso dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio.

Quanti biglietti sono stati venduti, e quanti no?
Secondo i nostri calcoli ne abbiamo venduti 700mila. In pratica tutti i biglietti disponibili sono stati venduti. Al di là di quelli dati agli sponsor, 1.500 a partita, per i loro invitati, ma questo non dipendeva da noi.

Ma come spiega che poche ore prima della partita in strada si trovavano molte persone che vendevano biglietti?
Non erano affatto molte. E comunque si tratta soprattutto di quei tifosi che avevano acquistato prima i biglietti sperando che la loro squadra finisse in finale. E poi hanno deciso di rivenderli.

E quanti visitatori sono arrivati in Ucraina nelle ultime tre settimane per assistere agli europei?
Secondo le nostre stime 1,8 milioni di persone. Tenendo conto una spesa media di 400 dollari a persona, più altri introiti vari. Finora l'evento ha già generato ritorni per un miliardo di dollari (soprattutto nel settore privato, ndr).

Parliamo dei costi. Ci sono state molte speculazioni sugli investimenti. Alcuni media locali hanno parlato di investimenti pubblici pari a 6,5 miliardi di dollari
È eccessivo: il costo complessivo è stato di circa 5 miliardi di dollari. La costruzione di nuove strade ha rappresentato il costo maggiore. Da 800 a 850 milioni di dollari sono stati destinati alla costruzione degli stadi: due costruiti da zero, a Leopoli e a Kharkiv (la seconda città del Paese, ndr). La ricostruzione dello stadio di Kiev ha rappresentato la spesa maggiore. Abbiamo costruito 4 aeroporti di standard internazionale in soli 18 mesi. A Kiev invece abbiamo aggiunto una nuova pista e un nuovo terminal. Cinquanta milioni euro sono stati diretti per le spese operative, tra cui traduttori, formazione dello staff.

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