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Questo articolo è stato pubblicato il 09 luglio 2012 alle ore 19:05.
Scossa di terremoto nei Castelli romani
Un scossa di terremoto che ha avuto il suo epicentro alle porte della capitale, a Montecompatri, è stata sentita distintamente in molti quartieri a sud di Roma.
«La Protezione Civile della Regione Lazio sta monitorando l'evolversi della situazione nel territorio in cui è stata avvertita la scossa di magnitudo 3.5 registrata nell'area dei Castelli romani (distretto sismico Monti Cornicolani-Aniene)». La presidente Renata Polverini è stata subito informata e si è messa subito in contatto con la Sala operativa della Protezione Civile regionale. «Non risultano danni a cose o persone. Le squadre della Protezione Civile regionale - aggiunge la Regione - sono state subito attivate per effettuare le opportune verifiche sul territorio interessato e sono pronte ad intervenire per qualsiasi evenienza».
La scossa, durata alcuni secondi, è stata avvertita nettamente anche in tutta la zona a sud-ovest di Roma, oltre che in alcuni quartieri della capitale, come l'Anagnina, Cinecittà, l'Eur. Dalle prime verifiche effettuate nei pressi dell'epicentro, localizzato a 10 chilometri di profondità, specialmente nei comuni di Monteporzio Catone, Frascati, Colonna e Montecompatri centinaia le chiamate alle forze dell'ordine dei locali comandi o stazioni da parte di persone spaventate. Mezzi dei vigili del fuoco, della protezione civile e della polizia municipale hanno pattugliato il territorio, sorvolato anche da un elicottero dei vigili del fuoco. Gente in strada anche a Roma, sulla Casilina, all'altezza di Borgata Finocchio.
«La pedana del bar ha ballato, tremava tutto: bicchieri e bottiglie», dice la barista di un locale su via Fontana Candida, mentre a Frascati, in località Cocciano, sono stati i residenti nei piani più alti degli edifici ad avvertire maggiormente la scossa. A Monteporzio, spiegano alcuni residenti di piazza Trieste e via Roma, «sono caduti alcuni libri dalle mensole e si sono aperte le ante degli armadi».
La zona è «sismica», spiega il funzionario di sala dell'Ingv, il fisico Salvatore Barba. «Più a sud di quest'area c'è stata per un anno una sequenza sismica da aprile del 1989 fino al marzo del 1990 con una magnitudo massima di 4 gradi. Sempre nella stessa zona, nel 1927 c'è stato un terremoto con una scossa di magnitudo sembra circa di 5 gradi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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