Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 11 luglio 2012 alle ore 13:10.
L'ultima modifica è del 11 luglio 2012 alle ore 10:44.

My24

Oggi a Roma si è svolta l'assemblea Abi, alla quale ha partecipato anche il premier Mario Monti. Il presidente dell'associazione bancaria, Giuseppe Mussari, è tornato sulla necessità di sciogliere il nodo della valorizzazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in mano soprattutto alle banche. Bene la spending review, ha detto, ma tutti i risparmi vanno destinati alla riduzione della pressione fiscale, insostenibile per imprese e famiglie. «L'Italia ha iniziato un percorso di guerra durissimo», ha ricordato il premier Mario Monti, nel suo intervento all'assemblea. «Un percorso di guerra - ha continuato il presidente del Consiglio - contro i pregiudizi diffusi e contro le più ciniche valutazioni».
Il percorso di guerra, «se pur molto pacifica non é finito» ma, ha concluso il Professore, «si può ragionevolmente sperare, non so in quale mese del 2013 e chi sarà al Governo, di vedere i primi risultati di questa presa di coscienza collettiva da parte della società italiana». Il presidente del Consiglio si è detto dunque sicuro sulla ripresa di crescita e occupazione. Intanto però il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco ha sottolineato che l'economia italiana «é ancora in recessione» e quest'anno il Pil diminuirà di quasi il 2 per cento. Ecco la diretta della giornata.

Ore 13,41. Ghizzoni: segnale importante la riduzione dei tassi da parte della Bce
La riduzione dei tassi da parte dalla Bce «in un momento come questo è un segnale importante», È la valutazione dell'Ad di Unicredit Federico Ghizzoni, a margine dell'assemblea dell'Abi. Per l'Italia «il problema non è tanto l'Euribor ma lo spread» e il taglio dei tassi «consentirà alla fine di
recuperare liquidità leggermente meno cara, con beneficio all'economia
reale».

Ore 13,38. Di Pietro: da Monti un grave attacco alla concertazione
«Le affermazioni di Monti sulla concertazione rappresentano un gravissimo attacco ai lavoratori e alle imprese», ha affermato Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, facendo riferimento alla frase del premier sulla concertazione. «In questo modo, il presidente del Consiglio ignora la partecipazione di tutte le parti in causa al necessario processo di uscita dalla crisi. Con le sue parole, nega che il confronto tra i rappresentanti dei lavoratori e le imprese, soprattutto quelle medio-piccole, sia utile alla soluzione dei problemi. Forse Monti pensa di essere l'unico illuminato dal Signore o peggio auspica modelli come quello cinese, in cui esistono un partito unico e un unico sindacato, dove vengono sistematicamente violati i diritti civili e umani, dove non c'è democrazia e i lavoratori non possono dire la loro.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi